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L A DIATRIBA sulla presidenza della Fondazione Puccini è destinata a tenere ...

L A DIATRIBA sulla presidenza della Fondazione Puccini è destinata a tenere banco a lungo. L’intervista a Massimiliano Simoni, presidente di An, ha suscitato clamori ma poche reazioni uffic...
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2008-05-16
L A DIATRIBA sulla presidenza della Fondazione Puccini è destinata a tenere banco a lungo. L’intervista a Massimiliano Simoni, presidente di An, ha suscitato clamori ma poche reazioni ufficiali. E ieri il sindaco Luca Lunardini ha ribadito la sua decisione: «Degli enti di secondo grado si parlerà dopo l’insediamento del consiglio comunale». Dunque il match è fissato da mercoledì 21 a seguire.

SI SENTE DIRE che l’accordo per società e fondazioni, nel centrodestra, sia totale. L’unico scoglio resta non tanto a chi andrà la presidenza del Festival, ma quando. Vale a dire: Manrico Nicolai fa la sua ultima stagione e inaugura il teatro che ha costruito, oppure gli subentra in corsa Massimiliano Simoni? Anche ieri i telefonini friggevano, nel triangolo Viareggio-Pietrasanta-Milano. E non è escluso che la vicenda partorisca un quadrilatero con un quarto vertice su Roma...

A MILANO ieri è stato presentato il concerto della Scala del 15 giugno per l’inaugurazione del nuovo teatro a Torre del Lago. Lunardini era impegnato a Lucca e ha mandato un messaggio: «Voglio testimoniare profonda riconoscenza alle istituzioni pubbliche e private che si sono adoperate per rendere possibile questo evento». Riconoscenza fa rima con merito e su questo dibattito presidenzial-pucciniano interviene Milziade Caprili della Sinistra arcobaleno: «Segnalo che il signor Massimiliano Simoni, in un ‘limpido’ intervento sulla cronaca locale de ‘La Nazione’ di oggi, ci ha spiegato che lui è d’accodo sullo spoil system e cioè fuori la sinistra, dentro la destra. Alla faccia del merito di cui pure ha lungamente parlato il sindaco Lunardini in campagna elettorale».

«SE BON TON ci deve essere nelle dimissioni dalle società — spiega Caprili — bon ton sia anche nel riconoscere il meritato diritto di Nicolai a svolgere la stagione lirica». E si fa viva anche l’ex assessora alla cultura Cristina Boncompagni: «Il festival è ormai stato rilanciato grazie al lavoro di Manrico Nicolai, della Fondazione e dell’amministrazione Marcucci, che ha voluto fortemente la rinascita del festival ed il nuovo teatro. Ormai la fondazione e il suo festival sono apprezzati nel mondo. Se si deve fare qualcosa di più, questo è il momento lungamente preparato. Non si può certo tornare indietro verso sagre localistiche, si può fare della Fondazione una grande istituzione nazionale, si possono acquisire competenze di grandi artisti e di operatori di livello internazionale, si può insomma creare a Torre del Lago il grande centro mondiale della musica di Giacomo Puccini. Questo è quello che interessa alla città, non ritornare indietro verso improponibili spettacoli di cassetta».









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