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L A FESTA di primavera? Un boomerang per i commercianti, che a differenza degli a...

L A FESTA di primavera? Un boomerang per i commercianti, che a differenza degli altri fine settimana, hanno incassato poco o nulla. E dire che era stata pensata dal Consorzio del centro commerciale n...
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2008-05-13
L A FESTA di primavera? Un boomerang per i commercianti, che a differenza degli altri fine settimana, hanno incassato poco o nulla. E dire che era stata pensata dal Consorzio del centro commerciale naturale per pubblicizzare il mercato e l’area di via Cavour. E in effetti la gente non è mancata: tanta perfino troppa. Che si è accalcata attorno ai palchi dove le scuole di danza facevano esibire i giovani allievi. Tanti parenti e amici venuti ad applaudire i pargoli, lamentano alcuni dei commercianti che non hanno mandato giù l’iniziativa, pochi però gli acquirenti. O meglio, era talmente tanta la gente che anche volendo in quel pigia pigia era impossibile pensare di curiosare tra i banchi. «Per noi è stato un danno — lamenta Carmelo, uno dei protestatari —: è assurdo fare un’iniziativa del genere proprio di sabato e per di più dalle 16 alle 19, le uniche ore in cui riusciamo a vendere qualcosa». Meglio in un giorno diverso della settimana, di sicuro non il sabato pomeriggio. Ma soprattutto non con quelle strutture che occupavano tutti gli incroci dell’area del mercato. Una giornata che è stata apprezzata da tanti, che hanno vissuto il mercato in modo diverso dal solito, ma che ha fatto rabbia ai commercianti che ssi sono trovati a fare da sentinelle alla merce che così esposta rischiava di essere un’attrattiva troppo forte per gli immancabili «cleptomani».
«E’ vero — ammette Stefano Francesconi, vicepresidente del Consorzio — alcuni palchi, soprattutto quello di via Verdi erano a ridosso dei negozi e poteva essere sistemato in maniera diversa. E’ stata comunque un’idea e una sperimentazione per richiamare gente, per far conoscere la zona del mercato anche a gente che di solito non ci viene. Farla in un altro giorno della settimana non ci è sembrato il caso, visto che le persone sono più libere proprio il sabato. Del resto abbiamo pensato una serie di iniziative proprio per valorizzare la zona. Credo che alla lunga i benefici invece si vedranno. Certo dobbiamo fare dei correttivi». La prossima iniziativa, che punta a dare voce e spazio alle associazioni di volontariato che allestiranno dei gazebo, sicuramente meno invasivi, è fissata per il 24 maggio. Intanto però tra i commercianti c’è già chi pensa a una raccolta di firme per bloccare le feste.
r.batt.