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IL TESORETTO di droga — 350 grammi di cocaina purissima, quasi certamente proveniente dalla Col...

IL TESORETTO di droga — 350 grammi di cocaina purissima, quasi certamente proveniente dalla Colombia — era nascosto sotto un container, lungo la via Tonfano, lato monte rispetto alla via Un...
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2008-04-08
IL TESORETTO di droga — 350 grammi di cocaina purissima, quasi certamente proveniente dalla Colombia — era nascosto sotto un container, lungo la via Tonfano, lato monte rispetto alla via Unità d’Italia nel comune di Pietrasanta. La zona era tenuta sotto controllo da tempo dai carabinieri, tanto è vero che prima del blitz decisivo, un militare è rimasto per oltre cinque ore appollaiato su un albero in attesa che arrivasse il sospetto. Altri due suoi colleghi erano mimetizzati in aperta campagna e nelle vicinanze del viadotto autostradale. Tanta attesa e costanza — l’inchiesta era cominciata da due settimane — è stata premiata: gli uomini diretti dal comandante di stazione Felice Costantini sono riusciti ad acciuffare con un placcaggio rugbystico il ventiduenne albanese Bledar Murran, da due anni in Italia, residente nel centro storico di Pietrasanta, ufficialmente imbianchino. Quando il giovane ha capito che ad attenderlo c’erano i carabinieri — aveva appena tirato fuori da sotto un container l’involucro contenente la droga — ha provato a fuggire ma il suo tentativo ha avuto breve durata. «In questa storia io non c’entro affatto, non sapevo neppure che cosa ci fosse fra quella carta» ha detto l’albanese cercando di convincere gli inquirenti della sua estraneità al ritrovamento della droga. Non è stato creduto e nei suoi confronti c’è la pesante accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Tra l’altro, assieme alla droga, i carabinieri hanno sequestrato tutta una serie di strumenti indispensabile per confezionare la cocaina: alla zona di via Tonfano, dove — per l’accusa — il ventiduenne albanese aveva il suo quartiere generale operativo (probabilmente con la complicità di alcuni connazionali), gli inquirenti erano arrivati seguendo le mosse di giovani tossicodipendenti non solo di Pietrasanta ma della Versilia storica. Grazie alle loro mezze ammissioni, a pedinamenti e ad un lavoro investigativo sul territorio, ‘mischiandosi’ fra i giovani e i giovanissimi che hanno un debole per la droga, i carabinieri sono riusciti a mettere a segno un colpo importante nella lotta contro lo spaccio di sostanze stupefacenti.









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