2008-03-27
LAVEVA promesso e lha subito fatto. Lassessore Maria Cristina Boncompagni di Laboratorio, con delega alla pace, ha scritto una lettera di protesta allambasciata cinese a Roma contro la repressione tibetana: «Lassessorato alla cultura del comune di Viareggio condanna la repressione in Tibet da parte del governo cinese contro parte della popolazione che si è ribellata verso un governo autoritario che ha imposto limitazioni gravissime e intollerabili nei campo dei diritti umani e della libertà di espressione politica e religiosa. Esprime cordoglio alle famiglie delle vittime e solidarietà a tutta la popolazione tibetana che, oltre la repressione subita, patisce da anni una situazione economica e sociale di dimensioni drammatiche.
Auspica il termine delle violenze e lavvio di un dialogo che porti alla pace, al rispetto di tutte le culture e le minoranze etniche, e richiede allambasciata cinese di farsi portavoce presso il suo governo della condanna per questi fatti di sangue che sconvolgono le coscienze democratiche di ogni Paese». La lettera della candidata sindaca di Laboratorio, come si vede, è schietta e non paga pegno a certe ambiguità consuetudinarie della sinistra.