2008-03-27
I L SEGRETARIO del Partito democratico sembra destinato a fare il deserto attorno al suo candidato sindaco Andrea Palestini. Non sè ancora spenta leco del «sismico» annuncio televisivo che i democratici andranno da soli al ballottaggio, e su Internet appare un dialogo a colpi di interventi con un elettore deluso e preoccupato. E qui arriva lannuncio di Giannerini che Antonio Nicoletti, manfrediano, non farà più lassessore. Nessun problema per Palestini, certo, a parte il fatto che lassessore sceriffo è stato il più votato tra i membri della giunta alle primarie del Pd...
IL CANDIDATO sindaco ha appena finito di smentire il ballottaggio solitario (un intervento giudicato blando e ambiguo dalla Sinistra arcobaleno), e lesistenza di poltrone e defenestramenti preconfezionati, che rischia di aprirsi una nuova grana. Tra i manfrediani Nicoletti è uno dei più votati, spesso sè posto in conflitto col sindaco Marcucci, è il campione della sicurezza fin da quando quelli di sinistra che ora parlano di legalità lo volevano mandare al rogo, e pesca simpatie e forsanche voti al di fuori del canestro del centrosinistra, come dimostrò la lettera di sostegno dellAscom quando sembrava che venisse sacrificato sullaltare degli equilibri di giunta. Palestini è stretto tra due corni del dilemma: deve continuare a professare il cambiamento per non scontentare i suoi fans che vorrebbero far scomparire da Viareggio Marcucci e i marcucciani; ma non può mettersi contro i manfrediani dei cui voti ha bisogno se non vuol ridursi a un fuoco di paglia elettorale, cedendo voti disgiunti a Cristina Boncompagni. E la nuova sortita di Giannerini non lo aiuta.
CHE HA DETTO il segretario? Ha risposto a un cittadino sul sito Ondelibere, il quale paventava che il rinnovamernto non ci sarebbe stato perché Palestini si sarebbe trovato molti manfrediani in consiglio, dato che 15 candidati su 30 appartengono a quello schieramento. Nella risposta Giannerini ha tranquillizzato linterlocutore dichiarando che Nicoletti è candidato al consiglio e non a fare lassessore, e che chi ha fatto lassessore per due mandati non può essere riconfermato. Peccato che lassessore alla polizia municipale sia entrato nella squadra di Marcucci nella seconda legislatura, e sia dunque al primo mandato. Almeno per lui salta la dichiarata incompatibilità. Poi cè Rossana Rosso, sempre al primo mandato, che sè tirata fuori da ogni bega. E infine Manfredi, al secondo mandato, e dunque non ripresentabile. Ma su di lui, durante unintervista a «La Nazione», Palestini ha fatto unaffermzione finora non pubblicata per ragioni di spazio: «Non ci sono accordi per una sua collocazione, né del resto Manfredi mi ha chiesto nulla»
Beppe Nelli