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BASKET EUROLEGA

Montepaschi: delusione ma anche tante certezze

dall’inviato PATRIZIO FORCI
— MADRID –
LA FINAL FOUR di Eurolega è stata messa in archivio solamente da poche ore, e c’è appena il tempo di fare il bilancio con a...
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2008-05-06
dall’inviato PATRIZIO FORCI
— MADRID –
LA FINAL FOUR di Eurolega è stata messa in archivio solamente da poche ore, e c’è appena il tempo di fare il bilancio con alcune considerazioni in merito, perché l’attenzione e la concentrazione devono subito essere rivolte verso i play off, che prenderanno il via sabato con l’esordio casalingo alle 21 contro la Fortitudo Bologna.
La Montepaschi torna da Madrid con l’amarezza di aver mancato l’obiettivo dell’ulteriore passo in avanti, ovvero il raggiungimento della sua prima finale, ma anche con diverse certezze e riscontri, ottenuti ai massimi livelli continentali. La proclamazione di Mc Intyre nel quintetto ideale dell’Eurolega è indubbiamente un riconoscimento di grande soddisfazione per il giocatore e la stessa società biancoverde, con il binomio che ha fatto passi da gigante in poco tempo, bruciando le tappe. Il play tascabile ha poi stabilito il nuovo record delle Final Four in quanto ad assist (12), risultando nelle due partite il migliore dei biancoverdi in quanto a punti segnati (42: 2/4, 8/20, 14/14 ai liberi, in totale 17 assist). Cervello pensane e braccio armato, Mc Intyre ha avuto nella passerella più prestigiosa la consacrazione estrema.
Gli è secondo Sato (32: 6/20, 2/7, 14/14 ai liberi, 20 rimbalzi, 12 falli subiti)), ma in quanto ai minuti in campo, il centroafricano ha fatto davvero gli straordinari, con oltre 37 minuti a partita, contro i 30 di Mc Intyre. Una vera forza straordinaria della natura il centroafricano, che ha confermato i suoi valori straordinari in ogni angolo del campo.

LAVRINOVIC HA COLLEZIONATO in totale 36 punti (12/18, 1/6, 9/12 ai liberi, 9 rimbalzi, 11 falli subiti) ed è stato utilizzato per circa 28 minuti a partita. Anche lui, come gli altri due biancoverdi, da esordiente in Eurolega, ma con una presenza sontuosa, che ha nobilitato i colori biancoverdi alla Final Four ma anche in tutta la stagione, tanto da fargli meritare la nomination nel secondo quintetto ideale dell’Eurolega, che forse gli sta un po’ stretta.
Insieme a lui, anche il ‘veterano’ Thornton, che ha segnato 24 punti (8/10, 1/9, 5/7 ai liberi), utilizzato circa 33’ minuti contro il Maccabi e circa la metà (quasi 19) contro il Tau, avendo commesso il quinto fallo, unico dei biancoverdi nelle due partite.
Rendimento incostante per il mensanino, come quello di capitan Stonerook: 17 i suoi punti segnati (3/7, 3/9, 15 rimbalzi), con oltre 31’ di presenza in campo.
Sono stati 11 in totale i punti segnati da Ilievski (4/8, ¼), utilizzato per circa 17’ a partita, con il macedone che non sempre è stato all’altezza della situazione, ma va anche considerata la fisicità degli avversari che si è trovato di fronte.

CHI INVECE DEVE dimenticare in fretta questo suo debutto è stato Eze. Era atteso ad un esame di estrema difficoltà,che più volte aveva superato durante la stagione, ma l’emozione deve avergli giocato un brutto scherzo. Non è entrato proprio in partita, ha collezionato subito falli in rapida successione che lo hanno bloccato e limitato, praticamente un che lo deve stimolare a lavorare ancora duro, come è nel suo carattere: per lui, un totale di 6 punti (3/5, 4 rimbalzi), con una presenza media di poco più di 11 minuti.

ALTRO DEBUTTANTE, Diener, che ha pagato lo scotto dell’inesperienza con un debutto da brividi, ma poi domenica sera si è liberato della cappa: per lui, un totale di 10 punti (3/13 da 3 punti), utilizzato per circa 12 minuti a partita.
Per pura sfortuna Carraretto non si è confermato l’arma letale nel momento clou contro il Maccabi, ed ha poi chiuso la partecipazione con un totale di 4 punti (2/6, 0/3), e comunque una coriacea prestazione difensiva.
In campo per brevi apparizioni sia Romero che Ress (solo contro il Tau), senza ‘sporcare’ il tabellino, mentre Berti ha fatto esperienza dalla panchina. Questi gli uomini forgiati con il bronzo alle Final Four, un metallo che ora devono far diventare oro nelle ‘battaglie’ che devono ancora affrontare per arrivare all’ultimo traguardo della stagione, quello dello scudetto.









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