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di FEDERICO CAPPELLI — MADRID — PER UNA VOLTA il ponte del primo ...

di FEDERICO CAPPELLI
— MADRID —
PER UNA VOLTA il ponte del primo maggio non arriva al momento giusto. Perchè se per le squadre giocare una partita di Final Four è un sogno, ...
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2008-05-01
di FEDERICO CAPPELLI
— MADRID —
PER UNA VOLTA il ponte del primo maggio non arriva al momento giusto. Perchè se per le squadre giocare una partita di Final Four è un sogno, per chi scrive è un onore presentarla. E allora lo facciamo qui un giorno prima. Non che ventiquattro ore in meno possano nascondere segreti chiave per comprendere le dinamiche di una gara che non si sviluppa solo sull’aspetto tecnico tattico; qui piuttosto è la soddisfazioni di essere nel posto giusto al momento giusto.
Vabbè, è stata una stagione talmente esaltante che un giorno in più o in meno non fa differenza. Per la verità, come hanno detto in tempi non sospetti Pianigiani e Minucci, arrivare alle Final Four è più difficile che vincere. Primo perché ci sono molte più partite da giocare con tante squadre di alto livello, secondo perché nell’arco di una stagione un tiro sul ferro non fa la stessa differenza che potrebbe fare a Madrid.
A proposito di Madrid. Parlando con la gente, con gli addetti ai lavori e con i tifosi, tutti vedono Siena come la possibile sorpresa. «Chiaro, sono rimaste solo quattro squadre…». No, il punto non è questo. Semplicemente che tra Maccabi, Cska e Tau, tutte superpotenze europee che da anni sono alla ribalta e fanno notizia non quando vincono ma quando perdono, quella di Pianigiani è la squadra che ha disputato la stagione più equilibrata, con un gioco che sta sul suo sistema senza mai deragliare. Se ne sono accorti in molti e le dichiarazioni di Tanjevic, Peterson, Ataman, e anche di Messina, non sono state parole circostanza.

I MARLENE Kuntz cantavano «cercate la bellezza ovunque». Se il contesto è il basket, la bellezza è stata nel gioco della Montepaschi. Con la trasparenza di chi non ha lavorato su alchimie tattiche ma su concetti semplici: aggressività in difesa e esecuzione in attacco. Poi è chiaro che ci sono avversari con più talento offensivo (Maccabi) con più esperienza (Cska) e con più fisico (Tau).
Ma alla fine vincerà chi saprà essere più se stesso. E la Montepaschi ha dimostrato di avere una grande personalità.
 









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