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di PAOLO BROGI
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di PAOLO BROGI
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UNA SALVEZZA da conquistare prima di pensare al futuro. E’ evidente però il fatto che sia già cominciato il tam tam di voci su possibili arrivi...
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2008-04-05
di PAOLO BROGI
— SIENA —
UNA SALVEZZA da conquistare prima di pensare al futuro. E’ evidente però il fatto che sia già cominciato il tam tam di voci su possibili arrivi in vista della prossima stagione. Ecco che all’Inter piace De Ceglie, come se in via Durini avessero dimenticato di avere in casa già due terzini sinistri quali Chivu e Maxwell, entrambi dall’ottimo rendimento e ampiamente sotto i trent’anni. E il portiere? Ritorna Mirante gridano i bene informati, la Juve per bruciare i nerazzurri su De Ceglie (appunto!) lo cede e il Siena che ha ‘solo’ Manninger, Eleftheropoulos, Jaakkola e Artur (in prestito al Cesena) e quindi non vede l’ora che arrivi un numero uno. Senza dimenticare i ds prima ripudiati e poi richiamati a furor di popolo. E pensare che certe volte basterebbe un po’ di logica per pesare bene le ‘anticipazioni’ che sempre in troppi si fregiano di aver dato. Il nodo vero da scogliere in questo momento è quello dell’allenatore e non è per niente scontata la conferma di Mario Beretta sulla panchina del Siena. Anzi. L’allenatore che sta portando la Robur rapidamente verso la salvezza dovrà fare bene i suoi conti, perché la stessa cosa la faranno in società. Alla fine ci sarà il fatidico incontro dove ognuna delle parti proverà a strappare qualcosa all’altra fino all’accordo o alla rottura. Se nel frattempo salterà fuori il terzo incomodo (o comodo per qualcuno, senza specificare bene chi) allora tanti saluti. Sarebbe un peccato non continuare con il tecnico che a novembre ha preso un armata Brancaleone in eredità da Mandorlini trasformandola in un gruppo compatto e feroce su tutti i campi d’Italia. Sarebbe un peccato ma non certo una tragedia, se è vero che c’è un progetto ben impostato da portare avanti. Tutti problemi da risolvere in un futuro più o meno prossimo, mentre il presente o quasi, se qualcuno se ne fosse dimenticato, si chiama Udinese. La sfida di domani mette in palio tre punti determinanti più per il Siena che per gli ospiti, anche se da qui a dire che la Robur è favorita ce ne corre. A complicare le cose anche qualche probabile defezione di troppo, come quelle possibili di Bertotto e De Ceglie per tutta la settimana abbastanza lontani dal gruppo. Ci sono poi gli squalificati (Codrea e Frick) e tante altre cose come chi schierare in avanti accanto a Maccarone. La logica dello spogliatoio direbbe Riganò, l’aspetto tattico privilegerebbe invece la radipità di un Forestieri che se in giornata potrebbe davvero dare molto fastidio alla difesa a tre dell’Udinese. Ci sono poi da tenere presenti le sfide che attendono le dirette concorrenti (vedi tabella). Il lanciato Cagliari scende stasera sul campo di un Milan arrabbiato che non può certo perdere tutte la partite. Il Livorno fa visita alla Sampdoria e la strada è tutta in salita. Traduzione: vincendo domani la Robur potrebbe andare a +10 dalla zona retrocessione. Mica male! Magari anche certi ‘affari’ subirebbero un’accelerazione.
 









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