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SICUREZZA E LEGALITA'

Clandestini, stabile sequestrato
In via San Paolo sigilli a 119 macchine

Clandestini cinesi trovati al lavoro: scatta il sequestro penale dello stabile di via San Paolo e il sequestro amministrativo di 119 macchine da cucire. Accertamenti sono ancora in corso sulle eventuali responsabilità del proprietario dell’immobile

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laboratorio cinese Prato, 31maggio 2008 - Clandestini cinesi trovati al lavoro: scatta il sequestro penale dello stabile di via San Paolo e il sequestro amministrativo di 119 macchine da cucire. Accertamenti sono ancora in corso sulle eventuali responsabilità del proprietario dell’immobile. Mancava una manciata di minuti alle 21 di giovedì, quando poliziotti delle volanti, dell’immigrazione e del nucleo prevenzione crimine, insieme ad agenti della polizia municipale, vigili del fuoco e ispettori dell’Inps hanno iniziato il controllo del complesso immobiliare di via San Paolo 46, controllo sollecitato dai residenti della zona per la presenza di numerose ditte cinesi con uso produttivo ed abitativo dei locali. All’interno del grosso capannone hanno sede sei ditte di confezioni, separate da pannelli di legno compensato ma comunicanti sul retro con un corridoio comune, pur avendo uscite autonome.

 

Quarantacinque i cubicoli in legno e cartongesso contati dai vigili urbani, sei adibiti a cucina comune e 39 a dormitori, tutti in precarie condizioni igienico sanitarie. Complessivamente c’erano 26 cinesi, fra i quali sei donne, otto sono risultati clandestini. Sul posto c’erano cinque dei sei titolari. Nella ditta “Confezioni Luca”, al momento del controllo, alcuniclandestini stavano lavorando per cui il titolare, trentaquattrenne e residente a Prato, è stato denunciato per impiego di manodopera clandestina. Gli agenti della polizia municipale hanno provveduto a sequestrare penalmente tutto lo stabile E a sequestrare in via amministrativa 119 macchine da cucire professionali. Tutti i titolari sono stati denunciati per violazioni in materia urbanistica ed edilizia e per la violazione delle norme di sicurezza: i vigili del fuoco hanno infatti prelevato sette bombole di gas. Gli ispettori dell’Inps hanno effettuato alcune verifiche, cui faranno seguito eventuali denuncie all’autorità giudiziaria per reati legati all’assenza di regolari contratti di lavoro e alla mancanza di pagamento di contributi. Tutti i cinesi clandestini sono stati portati in questura per gli accertamenti sulla loro identità personale, al termine dei quali hanno avuto provvedimenti di espulsione.

 


Sono in corso , da parte delle varie forze di polizia e degli enti pubblici che hanno partecipato al controllo, ulteriori accertamenti in merito ad eventuali responsabilità della proprietà dell’immobile. Nel pomeriggio di mercoledì agenti della polizia municipale avevano controllato un’altra ditta di confezioni cinese in via Val d’Aosta 19: si trattava di effettuare verifiche per un procedimento amministrativo di archiviazione di domanda di sanatoria per la costruzione di un soppalco, in esito alla quale si appuravano, ma anche in questo caso, le violazioni penali in materia urbanistica ed edilizia sono state tali che il controllo si è concluso con il sequestro preventivo penale di tutto lo stabile.










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