Secondo l'ultimo rapporto Irpet presentato in Regione, la Toscana risulta essere al sesto posto in Italia per il numero di immigrati, con un'incidenza sul totale della popolazione del 6,4%, più alta della media Italia. La fetta più grande riguarda gli immigrati provenienti dall'Est
Toscana, 12 maggio 2008 - Secondo l'ultimo rapporto Irpet presentato in Regione, la Toscana risulta essere al sesto posto in Italia per il numero di immigrati: nel 2007 erano 234 mila gli stranieri residenti, con un'incidenza sul totale della popolazione del 6,4%, piu' alta della media Italia a (6,2%) e di quella europea (5,4%). Nel 2025 gli stranieri saranno 632 mila (pari al 16% dei toscani), e un nuovo nato su cinque sarà straniero. In tutte le province gli immigrati saranno almeno il 10%, ma a Prato e Firenze gli stranieri toccherebbero rispettivamente quota 25 e 21%.
Questi sono alcuni dei dati e delle stime dell' ultimo rapporto Irpet, l'Istituto per la programmazione economica della Toscana, sull'immigrazione presentato in Consiglio regionale.
Per quanto riguarda i dati attuali, la fetta più grande di immigrati è composta da persone dell' est Europa (54%
dei residenti, di cui il 29% arriva da paesi neocomunitari). L'Albania è il paese più rappresentato (22%), seguita da Romania (11,8), Cina (10,6) e Marocco (8,5). I lavoratori sono 120 mila. Ma per loro il rischio di disoccupazione è maggiore rispetto ai toscani: 11% contro 4%.
Scorporando i dati, si vede che le immigrate sono molto più disoccupate (17%) degli uomini immigrati (6,2%) e
delle donne italiane (6,3%). Ma dal rapporto emerge anche una segregazione occupazionale: la metà degli
stranieri è impiegata nel terziario (contro i 2/3 degli occupato toscani), soprattutto nei servizi alle famiglie (16%). Il
24% è occupato nelle costruzioni e il 22% nelle industrie manifatturiere. L'Irpet fa notare che i lavoratori stranieri sono sovrarappresentati nei lavori manuali, scarsamente qualificati e con poche opportunità di carriera. Inoltre crescono gli incidenti sul lavoro a carico di immigrati: nel 2006 erano 8.234, in crescita rispetto al 2001 (+64%), arrivando a rappresentare il 12% degli infortuni denunciati (nel 2001 erano il 7%). L'esposizione al rischio è maggiore: 60 stranieri su 100 si infortunano, contro 44 toscani su 100. Negli ultimi sei anni i morti stranieri sono stati 56.
Gli stranieri si confermano poi buoni imprenditori: sono oltre 40 mila, con un incremento del 76% rispetto al
2000. Quasi due terzi degli imprenditori stranieri operano nel commercio, nelle costruzioni, nell'edilizia e nel
manifatturiero. Per quanto riguarda i giovani, al momento sono 50 mila, pari a un decimo dei minorenni in totale. Di questi il 30% sono nati in Italia, ma l'Irpet stima che nel 2025 un nuovo nato su cinque sarà straniero. Gli studenti stranieri sono 34 mila, pari al 7,3% del totale, media superiore al dato italiano che è del 4,8%. Secondo l'Ipert, i giovani stranieri ambiscono a una 'ascesa sociale' e, 'da grandi' vorrebbero fare un mestiere diverso da quello dei genitori.
Si è aperta al pubblico la mostra 'Oro e legno. La devozione nell’arte medievale castiglionese. Il restauro della Croce Santa e della statua lignea di San Michele'. L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio, presenta due importanti opere: la Croce Santa (nella foto), un prezioso reliquiario del XIII secolo ed una Statua lignea del XIV secolo raffigurante San Michele Arcangelo