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L'ALLARME

Sicurezza: controllori Cap in tre sui bus
Il provvedimento dopo gli ultimi 'assalti'

Dopo l'aggressione di un dipendente della Cap da parte di un cinese, i controllori sui bus sono passati da due a tre. Ogni giorno vengono trovati più di 50 passeggeri senza biglietto. Collegato al problema della 'poca sicurezza' a bordo dei bus Lam ci sono i quotidiani interventi delle forze dell’ordine per sedare situazioni di particolare agitazione

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Controllori sugli autobus Prato, 11 maggio 2008 - Clima incandescente sugli autobus del servizio di trasporto pubblico, tanto da costringere i controllori a prestare servizio a turni di tre persone. La situazione che ha portato alla drastica scelta di unire tre impiegati della Cap è scaturita alcune settimane fa, in seguito all’aggressione da parte di un cittadino cinese 'armato' di forbici ad uno dei dipendenti dell’azienda di trasporti. Collegato al problema della 'poca sicurezza' a bordo dei bus Lam ci sono i quotidiani interventi delle forze dell’ordine chiamati dai controllori o dagli autisti per sedare situazioni di particolare agitazione.

 

Interventi che, a detta di chi sugli autobus lavora, sono diventati preoccupante routine. Situazioni tanto incandescenti che spesso sfociano in aggressioni vere e proprie, con spintoni e offese quasi sempre rivolte agli impiegati della Cap colpevoli soltanto di fare il loro mestiere. Anche ieri mattina i carabinieri sono intervenuti ben due volte per sedare gli animi: l’ultimo episodio è accaduto intorno alle 12,30 in piazza Ciardi dove due stranieri hanno animato la situazione rifiutandosi di mostrare il biglietto ai tre controllori in servizio che non hanno potuto far altro, vista l’insistenza e l’arroganza dei due, - uno dei quali è poi fuggito con la scusa di andare a comprare il ticket - che chiamare i carabinieri già intervenuti nella stessa mattina per un episodio analogo. Ogni giorno è sempre più lunga la lista dei portoghesi sugli autobus, arrivati a superare i cinquanta passeggeri 'clandestini' al giorno.

 

"Bisogna avere cento occhi e un gran coraggio - raccontano alcuni dipendenti in divisa - Purtroppo la situazione è molto peggiorata negli ultimi tempi, gli stranieri sono sempre di più e molti salgono senza biglietto, per noi è una lotta continua".Ma la lista dei disagi che si verificano sui bus, spesso a causa di passeggeri stranieri, non è finita: unita alla prepotenza di qualche extracomunitario che montando con spavalderia sugli autobus costringe i passeggeri a fargli spazio e magari anche a cedere il proprio posto, c’è anche la pratica di aprire le porte mentre gli autobus sono in viaggio a volte anche per scappare ai controlli.

 

"Hanno capito che azionando il sistema di sicurezza le porte si aprono - racconta un giovane controllore - e così quando ci vedono salire e sono sprovvisti di biglietto, premono il comando e scendono al volo mettendo in serio pericolo non solo loro stessi, ma anche l’incolumità dei passeggeri e la nostra. E’ una situazione ingestibile, davvero pericolosa, alla quale dover far fronte ogni giorno diventa davvero un’impresa ardua".

 

E ancora un escamotage per non pagare il biglietto: sapendo che i ticket possono essere acquistati anche sui bus (con un prezzo maggiorato) i portoghesi che salgono già con l’intenzione di non essere in regola, si rivolgono all’autista con banconote di taglio grande da 50 o 100 euro sapendo bene che durante la corsa è difficile riuscire a fare il resto a dei tagli così grandi.

Silvia Bini










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