Cresce la protesta dei cittadini per fermare il progetto del centro islamico in via Strozzi. Prende corpo la possibilità della sede in un'altra zona
Prato, 8 maggio 2008 - Due incontri per il dialogo e per chiarire il futuro della nuova ’moschea’ che la comunità islamica vuole realizzare (in via Strozzi o altrove?). Oltre a quello organizzato dal comitato di via Pistoiese Macrolotto zero aperta a tutti i cittadini a cui parteciperà l’assessore Frattani (in programma lunedì sera nei locali della parrocchia di San Domenico), il 15 maggio si terrà un altro incontro. Lo stesso assessore Frattani, sollecitato dagli interventi sul nostro giornale, ha accolto la richiesta di un dibattito pubblico: appuntamento al Laboratorio del tempo alle 21 (via Filicaia 34). Sono stati invitati a prendere la parola oltre all’assessore, i rappresentanti del comitato, l’imam Mufeed, il presidente della circoscrizione Centro Mattei e il professor Chiozzi (che lanciò la proposta di un confronto sul tema).
La sensazione di questi ultimi giorni in cui la polemica è (ri)esplosa è che, qualora la comunità islamica trovi i soldi necessari, la nuova sede sia localizzata probabilmente non in via Strozzi, ma in area più 'adeguata'.
Intanto il confronto resta caldo e le due assemblee-incontri dovrebbero servire a mettere in campo un dialogo reciproco, come tutti i protagonisti della polemica peraltro auspicano. "Il dibattito nasce con la volontà di rasserenare gli animi anche se vogliamo prendere in considerazione i giusti rilievi dei residenti - dice l’assessore Frattani - C’è la volontà di dialogare: questo è il primo risultato raggiunto". E aggiunge: "Se quella di via Strozzi non è la sede ideale, ne sarà trovata un’altra. E comunque non dimentichiamoci che per il progetto del centro islamico servono tanti soldi che al momento non ci sono". Come dire il progetto non è dietro l’angolo. Comunque "ribadisco il diritto alla libertà di culto, di questo e di altri - continua Frattani - nei confini delimitati dai regolamenti e norme comunali e dai regolamenti condominiali".
Netta la posizione della presidente della circoscrizione Centro Mattei: "Nessuno è contrario al diritto di culto, ma è inopportuno e inadeguato lo spazio individuato. Quella zona è già particolarmente multietnica ed ha problemi di viabilità. Bisogna individuare gli spazi giusti". In attese di risposte certe il comitato via Pistoiese macrolotto zero: "Già lunedì si spera che la presenza dell’assessore Ciuoffo e Frattani e della presidente di circoscrizione Mattei possa chiarire ulteriormente, anche in virtù del nuovo piano strutturale della città, il luogo più idoneo ad accogliere questra struttura religosa - evidenzia a nome del comitato Bruno Gualtieri - fino ad oggi c’è stata una ridda di voci contrastanti che è arrivata da partiti, Comune e semplici cittadini che non hanno fatto altro che ingarbugliare ancora di piu questa matassa".
Gualtieri ribadisce che "noi del comitato non siamo assolutamnente contrari alla realizzazione di una struttura che accolga la religione islamica o qualsiasi altra religione". "L’importante - sottolinea - è che questo venga fatto nel rispetto dei diritti dei cittadini italiani e che il centro religioso venga collocato in strutture e spazi idonei, che non creino problemi di convivenza e di traffico e quant’altro ai residenti e nel rispetto della quiete pubblica". Il macrolotto zero è già talmente pieno di problemi da risolvere che aggiungerne un altro sarebbe inopportuno". La soluzione? "Quello che noi suggeriamo è di trovare una collocazione al di fuori del macrolotto sero e del quartiere centro dove sicuramente ci sono più possibilità di accoglienza di una struttura del genere".
E' il tessuto che rende campione? La risposta arriverà con la mostra 'Superhuman Performance', organizzata dalla Fondazione Museo del Tessuto di Prato dal 20 giugno al 30 novembre. Tra le curiosità: costumi di atletica in pelo di foca degli anni 30; la maglia indossata da Gino Bartali e la giacca con l'airbag incorporato nel collo