La zona tra piazza della Stazione e il viale che costeggia il Lungobisenzio è sempre più abbandonata al degrado: prostitute seminude anche in pieno giorno, tossici e barboni e nelle ore serali il mercato del sesso padroneggia. I residenti: "Non possiamo fare nemmeno una passeggiata"
Prato, 7 maggio 2008 - Prostitute seminude anche in pieno giorno, tossici e barboni: la zona tra piazza della Stazione e il viale che costeggia il Lungobisenzio sempre più abbandonata al degrado. Quella, che dovrebbe essere un’area ’tutelata’ in quanto biglietto da visita e porta di accesso alla città, è un luogo simbolo del degrado. In questi giorni sono sempre di più le lucciole e i personaggi inquietanti con facce conosciute di spaccio e furti. Ieri pomeriggio, per esempio, già dalle cinque del pomeriggio alcune prostitute sostavano lungo la via che porta dal ponte Petrino alla stazione e con vestiti succinti cercavano di adescare qualche cliente. Per la maggior parte nel pomeriggio ’lavorano’ lucciole dell’Est europa che cercano di vendere il proprio corpo soprattutto a qualche anziano. Poi nei giardini accanto al Lungobisenzio tanti tossici che bighellonano per il parco chiedendo spiccioli ai passanti. E in qualche pomeriggio nella piazzetta tra il Bisenzio e la stazione è possibile incontrare anche i primi travestiti che presidiano la zona e cercano di anticipare i rivali iniziando a lavorare con qualche ora di anticipo. Così tante mamme che portavano i propri figli con il passeggini ai giardinetti hanno smesso da tempo di farlo e preferiscono allungare i tragitti per evitare lo spettacolo con repliche continue. "Almeno di giorno si dovrebbe impedire alle lucciole di frequentare la stazione" sottolinea una signora quasi rassegnata allo scenario ormai consueto. Ma il vero degrado arriva soprattutto al calare della sera.
Già dalle otto tutta la zona comincia ad assomigliare ad una di quelle inquietanti e degradate periferie. "Dopo le nove è davvero rischioso uscire perché in questa zona con le prostitute sta cominciando ad arrivare anche tanta delinquenza" si lamenta un residente che in tutta fretta passeggia con il proprio cane lupo. E con il passare delle ore dopo le prime lucciole ne arrivano tante altre: un vero e proprio triste mercato del sesso a due passi dal centro.
Eccolo quello che si presenta: intorno alla grande rotonda prostitute anche piuttosto in là con gli anni; dalla parte di fronte all’ingresso della stazione soprattutto lucciole di colore; al termine della rotonda una prostituta dai lineamenti orientali. Poi ecco uscire dall’ingresso della stazione un barbone traballante. Nella vicina piazzetta più nascosti due transessuali. E a controllare la situazione un losco figuro con camicia hawaiana che se ne sta fermo immobile dall’altra parte della strada. Tante macchine fanno il giro della piazza. Clienti di tutti i tipi: da quello che in tutta fretta se ne va scaricando una prostituta da una nuova bmw fiammante al giovane con una Punto tutta ammaccata, dal camionista che non sa dove parcheggiare al cinese con la station wagon. E sul viale del Lungobisenzio la presenza di lucciole è ancora più marcata. La prima che si incontra è 'Valentina' con capelli a caschetto e curve mozzafiato coperte solo da un costume fuxia: probabilmente un trans. E tante lucciole dell’est: una aspetta i clienti svestita per strada, un’altra si trucca all’interno di una Mini argentata e un’altra si riveste di fronte agli automobilisti che ormai non si stupiscono neanche più: l’assuefazione al degrado sta avendo la meglio.
Filippo Federighi
Il Comune di Prato, nell'ambito del 'Piano locale giovani' ha proposto un concorso per promuovere i rapporti di conoscenza e di scambio. Il piano mette a disposizione cinque borse dal valore di 1.000 Euro, per la realizzazione di soggiorni di 'ricerca, documentazione e mappatura socio-culturale', in alcune città europee