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IL CASO

Raid vandalico in centro storico
Adolescenti si mettono nei guai

Hanno 17 e 15 anni e sono stati denunciati dalla polizia per danneggiamento aggravato di sei auto: a febbraio si erano divertiti a 'passeggiare' sui tetti e sui cofani delle vetture parcheggiate nelle vie del centro storico

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polizia Prato, 27 aprile 2008 - Cattivi ragazzi per scelta e fino in fondo. Dopo essere finiti in questura per atti di bullismo nei confronti di coetanei, i due ragazzi pratesi si sono messi nei guai con una scorribanda vandalica in centro storico. A distanza di due mesi dal raid, pensavano forse di essersela cavata, ma si sbagliavano. Nella giornata di venerdì i poliziotti delle Volanti hanno concluso l’indagine relativa ad alcuni gravi episodi di danneggiamento di auto in sosta avvenuti a febbraio in via Gobetti, piazza Mercatale e via Puglisi risalendo all’identità dei due minorenni pratesi, un quindicenne e un diciassettenne, già inseriti negli schedari di polziia appunto per episodi di bullismo contro alcuni coetanei.

 

Secondo quanto ricostruito successivamente dai poliziotti, i due minori si erano divertiti a camminare sui cofani ed i tetti delle auto in sosta e a spaccare a mani nude, gratuitamente e senza alcuna giustificazione, gli specchietti laterali di almeno sei auto. Un raid in piena regola insomma che ha portato gli inquirenti a denunciarli entrambi per danneggiamento aggravato.

 

Il quindicenne nel giro di poche ore ha fatto l’en plein. Infatti è risultato protagonista di un altro episodio di vandalismo gratuito e per di più violento. Sempre secondo quanto accertato dai poliziotti, il ragazzo sarebbe stato responsabile del ferimento di un’adolescente pratese avvenuto alcune settimane fa in piazza dell’Università. La ragazza era stata costretta a ricorrere alle cure mediche del pronto soccorso per una ferita alla testa causata da una pietra. La prognosi era stata di sette giorni.

 

A lanciare il sasso, come poi accertato dai poliziotti, sarebbe stato lo stesso quindicenne che per di più avrebbe colpito volontariamente la ragazza, al culmine di una lite ingaggiata con un altro coetaneo. Il ragazzo è stato quindi denunciato in stato di libertà anche per il reato di lesioni personali aggravate. Ovviamente i genitori della ragazzina potranno decidere di presentare denuncia querela e chiedere il risarcimento dei danni subiti dalla loro figlia.

lau.g.










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