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LA PROTESTA

"Bivacchi con risse giorno e notte"
Il grido d'allarme di piazza Lippi

Spaccio, risse continue: monta ancora la protesta di commercianti e residenti del centro storico. Infuriati più di sempre chiedono un maggiore rispetto della legalità. A lanciare l'ennesimo grido di allarme contro la criminalità è una delle titolari della scuola di moda 'Oltremari'

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Polizia Prato, 26 aprile 2008 - Spaccio, risse continue, bivacchi: monta ancora la protesta di commercianti e residenti del centro storico. Infuriati più di sempre chiedono un maggiore rispetto della legalità da parte di alcuni extracomunitari che vagabondano per le viuzze della città, di facce ormai conosciute legate al microcrimine e allo spaccio.

 


"Non ce la facciamo più a sopportare l’arroganza di queste persone che stanno tutto il giorno ad urlare e a sporcare davanti alle nostre attività e poi le ragazze hanno sempre più paura a rincasare": a lanciare l’ennesimo grido di allarme è Sonia Staccioli una delle titolari della scuola di moda Oltremari che si trova tra via Pier Cironi e piazza Lippi, zona ad alta densità di extracomunitari che comincia ad assumere i contorni di un vero e proprio quartiere nero.

 


La titolare della scuola di moda, dopo vari tentativi di "conciliazione", è davvero esasperata dal comportamento di una parte della popolazione di colore e racconta tanti problemi legati a questa difficile convivenza: "Ho provato in tutti i modi a cercare di spiegargli che non possono stare tutto il giorno seduti sugli scalini della porta d’ingresso a spaccare le bottiglie, a gettare decine di mozziconi di sigarette e a tirare pallonate, ma niente: solo urla e risposte arroganti. Uno di loro - racconta ancora la Staccioli - l’altro giorno mi ha perfino consigliato di trasferirmi in Germania, perché tanto qui a Prato ormai fanno comandare i neri e i cinesi". Ma la titolare della scuola di moda tiene a precisare di non essere razzista "visto che fra gli extracomunitari ci sono tante persone che lavorano e che pagano le tasse come noi" e di avercela, invece, soprattutto con chi dovrebbe far rispettare la legge. "E’ inutile che il sindaco Romagnoli continui a darci ragione senza fare niente di concreto e che seguiti a rimbalzare le responsabilità". Così l’area di via Pier Cironi e piazza Lippi, nonostante la riapertura al traffico, si sta sempre più trasformando in una zona "franca" secondo chi per lavoro o residenza passa molte ore del giorno in questa fetta del centro storico. In più si denuncia l’aumento di piccoli reati, ma che alla lunga appesantiscono il clima. La stessa Staccioli racconta di esser stata vittima di episodi spiacevoli: "Un paio di volte sono entrati nella scuola e mi hanno portato via dei soldi e un telefonino, di continuo poi arrivano tossici a chiedere con insistenza soldi per la dose e poi qualche mese fa una delle nostre allieve stava quasi per essere derubata della borsa tornando a casa".

 


"Siamo stufi: prima che commercianti e residenti del centro siano costretti a organizzare comitati e ronde sarà bene che chi si torni a far rispettare la legalità in tutte le zone della città, centro storico compreso".

Filippo Federighi










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