Prato, 9 aprile 2008 - Un abuso pericoloso, preoccupante, che fa male, molto male ma che purtroppo va di moda. Specialmente tra i ventenni. Lo sballo del sabato sera con vino e birra a volontà, con cocktail e superalcolici. Una tendenza che ha come scenario, come più volte denunciato, il centro della città ma anche tante piazze e ritrovi di periferia. Nel 2007, rispetto al 2006, le persone con problemi di alcol seguite dal Sert dell’Asl sono aumentate: da 195 a 232. Tra queste persone anche casi di recidivi per guida in stato di ebbrezza che vengono inseriti in un percorso di recupero.
Fra i nuovi accessi all’ambulatorio, la maggioranza è prevalentemente maschile (178 uomini contro 44 donne). La maggioranza di loro ha un’età compresa fra i 30-39 anni (19 persone) e 40-49 anni (18 persone). Sono provvisti di licenza media 128, di licenza elementare 63 e di diploma 30. Prevalgono i lavoratori con un’occupazione stabile (146) e molti di questi abusano di alcool soprattutto nel fine settimana. Per il 36% la bevanda preferita è il vino o la birra. Quanto il problema sia diffuso fra i giovani è evidenziato dal fatto che nel 2007, il 7% di coloro che sono seguiti dall’ambulatorio del Sert ha sotto i 29 anni. Ma sono tanti anche i giovani che, seppure non arrivano al Sert, abusano di alcol, soprattutto al sabato sera. "Giovani che cercano lo 'sballo' spesso sottovalutando il rischio per la salute" dicono gli esteri dell’Asl.
Per questo scopo, da anni l’Unità funzionale formazione, promozione ed educazione della salute ha promosso 'Ballo, sballo e riballo!', un intervento di sensibilizzazione su comportamenti 'temerari' o 'trasgressivi' di sottovalutazione del rischio di compromissione della salute in adolescenza. Gli incontri sono rivolti agli studenti delle classi quarta e quinta degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado ed è realizzato in collaborazione con polizia municipale e associazioni del volontariato. L’obiettivo è quello di sensibilizzare la popolazione scolastica rispetto a comportamenti a rischio come: guida in stato di ebbrezza, guida senza casco o cintura di sicurezza, consumo di tabacco, “sballo” per uso di sostanze o farmaci.
L’impatto dei livelli di consumo di alcol sulla salute dei residenti dell’Asl 4 di Prato, calcolato attraverso l’applicazione di indicatori regionali o nazionali alla nostra realtà, porta ad una stima di 50-100 decessi attribuibili al consumo di alcol sui circa 2.000 decessi all’anno che si verificano nella nostra provincia per tutte le cause. Si tratta per lo più di decessi per cirrosi epatica, tumori ed incidenti, stradali e non solo. Per confronto si consideri che la stima delle conseguenze per il fumo di tabacco nello stesso territorio è di circa 250 decessi all’anno e per quelle da droga di circa 10 decessi. A questi numeri, bisogna aggiungere i circa 4.000 ricoveri all’anno alcolcorrelati sui circa 40.000 ricoveri dei pratesi per tutte le cause e l’insorgenza di circa 50 nuovi casi di tumore ogni anno attribuibili al consumo di alcol sul totale di circa 1.300 nuovi casi .
Venerdì 18 aprile Ludovico Einaudi approderà al teatro Politeama con un concerto per piano solo. Pianista e compositore tra i più conosciuti e celebrati, non solo in Italia, Einaudi presenterà brani tratti da tutti i suoi album, ma soprattutto da Divenire, opera del 2006, definita dalla critica come il suo album della maturità