La droga è stata sequestrata tra San Miniato (Pisa), Barberino del Mugello (Firenze), Pisa, S. Giuliano Terme (Pisa), Lucca e Prato, ed era destinata, secondo gli inquirenti, al mercato del Centro-nord Italia ed in particolare della Toscana. L'operazione è stata portata a termine dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa
Toscana, 8 aprile 2008 - Trentatrè persone in manette e oltre 30 chilogrammi di sostanze stupefacenti sequestrati. E' il bilancio di un'operazione antidroga portata a termine in questi giorni dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Pisa.
La droga, 5,788 kg di eroina, 8,330 kg di cocaina e 16,700 kg di hashish, è stata sequestrata tra San Miniato (Pisa), Barberino del Mugello (Firenze), Pisa, S. Giuliano Terme (Pisa), Lucca e Prato, ed era destinata, secondo gli inquirenti, al mercato del Centro-nord Italia ed in particolare della Toscana.
L'indagine, coordinata dalla Dda di Firenze, ha consentito di sgominare alcune organizzazioni criminali operanti nelle province di Pisa, Firenze, Livorno e Lucca, prevalentemente di etnia tunisina ed albanese, alcune delle quali accusate di essere dedite al traffico internazionale di stupefacenti con ramificazioni anche in Olanda e Belgio.
Ventidue dei 33 arresti sono stati compiuti ieri durante un'operazione della guardia di finanza che ha interessato anche le province di Milano e Terni e alla quale hanno partecipato 70 uomini e due unità cinofile. Gli altri 11 arresti erano stati eseguiti nel corso delle indagini durate circa un'anno. Le 22 nuove ordinanze di custodia cautelare sono state firmate dal gip di Firenze Elisabetta Improta. L'operazione - denominata 'Chelly', dal nome di uno dei corrieri della droga più attivi - era partita nel marzo 2007, nell'ambito degli approfondimenti investigativi delegati alle fiamme gialle dal sostituto della procura di Pisa Giampaolo Boninsegna per individuare i ricettatori di un assegno da 500 euro rubato durante una rapina in un istituto di credito campano e poi portato all'incasso in una banca pisana con l'importo ritoccato a 60mila euro.
Le indagini hanno consentito di risalire ad alcuni complici degli autori della truffa, uno dei quali era sospettato di essere un corriere della droga fra Pisa e Livorno. I sospetti che hanno trovato conferma quando, durante una perquisizione, i finanzieri lo hanno trovato in possesso di 1,5 kg di eroina. I successivi riscontri hanno consentito di accertare che la banda di tunisini da cui il corriere era stato arruolato, si riforniva di eroina da un'organizzazione criminale, composta da albanesi, operanti nell'hinterland fiorentino. Per la cocaina, invece i tunisini si rifornivano importandola dall'Olanda e affidando il trasporto a insospettabili corrieri tra cui 12 italiani. Altri componenti dell'organizzazione, invece, erano deputati alla raccolta del denaro per il pagamento delle partite di droga che avveniva col sistema del money trasfer.
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