Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
LE 'NUOVE' MALATTIE

Test tbc, 4 positivi ma non c'è contagio
A Borgonuovo c'è ancora preoccupazione

Quattro casi positivi al test ma gli esami radiologici escludono il contagio alla scuola di Borgonuovo. Genitori: restano i timori. E all'ospedale marocchino  malato 'scappa' dal reparto

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

Analisi del sangue Prato, 1 aprile 2008 - Contatto sì con la tubercolosi che ha colpito la bambina della scuola Borgonuovo, ma non sono stati contagiati i tre alunni e una insegnante risultati positivi al test svolto venerdì.

E ’ il verdetto uscito dalle analisi radiologiche compiute ieri dopo aver verificato quanto aveva ‘detto’ il Mantoux (effettuato dall’ Asl 4 su cinquanta alunni e otto insegnanti della scuola Borgonuovo). Il gonfiore sulla pelle dell’avambraccio non ha lasciato dubbi sulla positività dei risultati ai medici che ieri mattina hanno effettuato i controlli.

 

Poi, per fortuna, l’approfondimento radiologico ha escluso contagio e quindi per i quattro casi segnalati come per tutto il resto degli insegnanti e alunni continua la fase di controllo. Un sospiro di sollievo che non ferma la preoccupazione e la protesta.

 

Al test, nonostante la raccolta di firme e le proteste dei genitori, sono stati sottoposti soltanto gli alunni della quinta C (la classe frequentata dalla bambina contagiata) e della seconda A frequentata dalla sorellina della bimba colpita da tbc.

 

I genitori dei bambini che frequentano l’istituto Borgonuovo ieri pomeriggio si sono nuovamente ritrovati di fronte ai cancelli della scuola perché preoccupati che non solo nelle due classi sottoposte a test, si possa essere diffuso il batterio della tubercolosi.

 

La preoccupazione c’è, anche se le successive verifiche hanno dato esito negativo – attacca Livia Parente, portavoce dei genitori – Mi sembra ovvio che il nostro comportamento non fosse dettato da un allarmismo ingiustificato. Ripetiamo che il test non può essere limitato alle due classi, visto che i bambini praticamente condividono tantissimi momenti insieme ad iniziare dalla ricreazione”.

 

Sono risultati positivi al Mantoux test tre alunni della quinta C (di cui un bambino straniero) e un’insegnate della stessa classe. Le radiografie hanno escluso contagio quindi i tre bambini e l’insegnate saranno sottoposti ad un ulteriore controllo fra due mesi così come gli alunni e gli insegnati della quinta C e della seconda A ai quali sarà nuovamente ripetuto il test mantoux.

 

“Soltanto allargando gli accertamenti – spiega Luana Bracciali – a tutti i bambini possiamo davvero stare tranquilli”. Il nodo della protesta, è sempre lo stesso: estendere il test a tutti i bambini, insegnanti e bidelli. C’è attesa anche per un nuovo incontro in programma per domani pomeriggio alle 15 nei locali della scuola di Borgonuovo a cui parteciperanno il direttore dell’unità igiene e sanità pubblica Luigi Ricci e l’assessore ai servizi sociali Maria Luigia Stancari.

 

“Adesso attendiamo la riunione di domani durante la quale ci spiegheranno quali misure intendono adottare – spiega ancora Livia Parente – Dal canto nostro avanzeremo nuovamente la proposta di estendere il test a tutti”. “Da mamma – interviene la direttrice amministrativa Paola Pancini – capisco i genitori. Siamo però stati accusati di non chiarezza, ma appena appresa la notizia della bambina contagiata da tbc abbiamo messo in atto quanto stabilito dalla Asl. Come scuola non possiamo contravvenire ad un ordine venuto dalla massima autorità locale in termine di sanità. Per prevenzione e per tutelare bambini e famiglie in una scuola come la nostra dove il 40% degli alunni è straniero e viene da paesi dove certe malattie sono endemiche, sarebbe opportuno creare delle normative che ci permettano di chiedere al momento dell’iscrizione test e vaccini”.

 

Ma che la tubercolosi sia una patologia a cui far sempre più attenzione specialmente a Prato, città tra le più multietniche d’Italia, è dimostrato anche da una altro episodio di tutt’altro tenore, ma sempre legato a questa malattia, avvenuto nelle ultime ore.

 

Un immigrato marocchino è stato fermato l’altra notte da una volante della polizia per accertamenti. Tossicodipendente, ha detto di essere anche malato di tubercolosi. Dopo le verifiche in questura, è stato accompagnato in ospedale nel reparto di malattie infettive nella mattinata di ieri.

 

Non senza qualche titubanza da parte degli agenti che dovevano trasferire un malato con una volante.
I medici di Malattie infettive lo volevano sottoporre ad esami specifici per accertare il suo stato di salute, ma lui si è rifiutato dicendo di essere in cura già in altra struttura. Ha detto di prendere già alcuni medicinali specifici, ha girato le spalle e se n’è andato via.

Silvia Bini










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

le ceneri di gramsci

Al Metastasio
'Le Ceneri di Gramsci'

'Le Ceneri di Gramsci', in scena al Metastasio fino a domenica 16 marzo, è ambientato nel Cimitero degli Inglesi a Roma, dinanzi alla tomba di Antonio Gramsci, il poemetto vive della sofferta consapevolezza di una contraddizione tra l'ideale marxista e una visione religiosa della realtà