IL CASO È MANCATO IL NUMERO LEGALE
«Lite» in maggioranza: sospeso il consiglio
SEMBRAVA una seduta stanca quella del consiglio comunale dellaltra sera e invece quando meno cera da aspettarselo è scoppiata la bagarre. Il «casus belli» ...
2008-05-16
SEMBRAVA una seduta stanca quella del consiglio comunale dellaltra sera e invece quando meno cera da aspettarselo è scoppiata la bagarre. Il «casus belli» è stato il regolamento sulle consulte comunali: il giorno precedente la commissione regolamento, presieduta dal Enrico Braida (del Partito Democratico) aveva licenziato allunanimità un testo che prevedeva la possibilità dei presidenti di questi organismi di essere invitati al consiglio comunale. Appena iniziato a discutere del punto allordine del giorno invece, il capogruppo del Pd, Carlo Martini, ha chiesto che il testo fosse emendato per prevedere una presenza continua (e non solo «possibile») dei presidenti delle consulte al consiglio comunale. Dapprima la stessa maggioranza è apparsa perplessa per la richiesta, poi si è allineata sulle posizioni dellex assessore al sociale. Non altrettanto lopposizione che è uscita dallaula, dove è rimasto il solo Simone Caffaz a spiegare la posizione: «Qui non stiamo discutendo del diritto di un consigliere di presentare un emendamento ha affermato il leader delopposizione ma dellopportunità politica che il capogruppo della principale formazione della maggioranza smentisca così platealmente una commissione presieduta da un esponente del suo stesso partito. Così non va, e non è la prima volta».
QUINDI il presidente Luca Ragoni ha proceduto allappello, nel quale si sono rivelati presenti solo 15 consiglieri. Tutto inutile, numero legale assente, votazione rimandata al prossimo consiglio: staremo a vedere se nella prima o nella seconda versione.