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CALCIO C2 INTERVISTA A LUIGI MICHELI, BRACCIO DESTRO DI FONTANILI

«La Carrarese società modello in materia tributaria e contabile»

di LUCIANO DEL FRATE
— CARRARA —
LUIGI MICHELI per cinque lunghi anni è stato nell’ombra, ha voluto mantenere un profilo basso: ufficialmente è il segretario della Carr...
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4029.jpg 2008-05-16
di LUCIANO DEL FRATE
— CARRARA —
LUIGI MICHELI per cinque lunghi anni è stato nell’ombra, ha voluto mantenere un profilo basso: ufficialmente è il segretario della Carrarese, in realtà è anche l’uomo di fiducia del presidente Fontanili: ogni numero che è transitato in piazza Vittorio Veneto è passato sotto la sua lente d’ingrandimento. Per cinque stagioni il club azzurro non è mai scivolato in un errore o in una segnalazione della Covisoc ed il merito, oltre che naturalmente di tutti i soci, è anche di Micheli (nella foto) che ha l’assoluto controllo della gestione in materia tributaria e previdenziale, oltre che contabile con la stesura dei bilanci. Nessuno meglio di lui conosce i conti della Carrarese e nessuno meglio di lui può interpretare in questo momento il pensiero del presidente che si è trincerato nel silenzio stampa, in attesa degli eventi.
Covisoc e agenzia delle entrate hanno effettuato recenti verifiche sui bilanci della Carrarese: com’è al momento la situazione della società ed è vero che nell’ultima stagione avete speso di più?
«Le verifiche hanno evidenziato il corretto comportamento degli adempimenti da parte della nostra società. Il bilancio della stagione 2007/2008 si prevede in linea con i bilanci degli anni precedenti sia ai livelli di costi che di ricavi, in quanto gli introiti da sponsorizzazione non hanno avuto incrementi significativi».
E’ giusto secondo lei che la vostra società che è sempre stata molto attenta a rispettare le regole, alla fine sia penalizzata da un sistema che privilegia club che eludono le norme?
«Ritengo che nonostante il nuovo codice di Giustizia sportiva e l’inasprimento delle norme Covisoc durante la corrente stagione sportiva, le società che hanno rispettato i regolamenti sono state comunque penalizzate. Questo forse perché l’ultima stagione sportiva a mio parere è stata una stagione di transizione; il dato è evidenziato anche dagli ultimi deferimenti: il procuratore non ha rinviato a giudizio le società in base all’art. 10 3.c che prevedeva penalizzazioni».
Sotto il profilo del rispetto delle regole, la Carrarese può essere assunta come modello?
«Mi sento di affermare che da questo punto di vista in questi anni sia il presidente Fontanili che i suoi soci che si sono succeduti, Sacchelli, Bernardi, Lattanzi hanno operato con la massima serietà e oculatezza, tante vero che siamo stati scelti dalla Società Calcio Servizi serie C (partecipata al 100% dalla Lega di serie C) per collaborare e testare il programma per l’ invio telematico dei contratti all’ Agenzia delle Entrate che è stato poi distribuito a tutte le società di Serie C».
Una società di C2, per sostenere un campionato più che decoroso, che budget deve mettere in preventivo?
«Attualmente per una squadra di serie C2 occorre mettere in preventivo un budget annuale che varia da uno a tre milioni».

MERCATO. Da Castelnuovo assicurano che anche Edoardo Micchi è un obiettivo della Carrarese oltre a Vaira e Pennucci. Il bomber però ha già ricevuto un’offerta dalla Giacomense, dal Siracusa ed interessa anche la Sarzanese. Dalla Garfagnana continuano i «rumors» su Tazzioli, ma l’operazione è ipotizzabile solo nel caso rimanga Fontanili con una quota rilevante del club.
 









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