MENTRE il sindaco pensa a come dare il via al progetto del posteggio, la Nuova Caprice, proprietaria...
MENTRE il sindaco pensa a come dare il via al progetto del posteggio, la Nuova Caprice, proprietaria del Politeama Verdi (nella foto) torna alla carica per poter avviare limponente opera di ris...
2008-05-15
MENTRE il sindaco pensa a come dare il via al progetto del posteggio, la Nuova Caprice, proprietaria del Politeama Verdi (nella foto) torna alla carica per poter avviare limponente opera di ristrutturazione delledificio. Lintento è restituire il teatro ottocentesco, la struttura privata più grande della Toscana, allo splendore di un tempo e, soprattutto, alla capienza originale di circa mille persone. La proprietà è in possesso di un progetto di riqualificazione già approvato dalla Sovrintendenza ai beni culturali che consentirebbe di restituire alla città e agli amanti della prosa e della lirica di avere un teatro di grande portata. «Tuttavia spiegano i titolari del Politeama è ancora in piedi lannoso contenzioso con i gestori che potrebbe essere risolto, prima che dal Tribunale, da un semplice atto di revoca da parte del Comune. Per esigenze pubbliche, ossia riconsegnare alla città un teatro e un sicuro punto di riferimento per cinema e spettacoli di tutti i generi, lamministrazione può ritirare la concessione agli attuali gestori. Non capiamo che cosa il sindaco stia aspettando».
DA PALAZZO intanto si apprende che, prima ancora dellappello dei titolari, il procedimento di revoca dellautorizzazione è partito di pari passo con quello del posteggio sotterraneo per poter avviare la ristrutturazione non solo del Politeama Verdi, opera quanto mai importante, ma dellintera piazza storica, che nelle intenzioni del sindaco dovrà tornare a essere il salotto buono della città. La Caprice intanto guarda avanti ed è pronta, una volta ristrutturato il teatro, a gestirlo con una Fondazione culturale per fare sì che la città torni a essere sede di autorevoli prove e test per molte compagnie, come avveniva nel dopo guerra, quando gli spettacoli prima di partire per tornée nel resto del Paese passavano da piazza Farini.