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di ANNA PUCCI — MASSA — L’AVEVA gi...

di ANNA PUCCI
— MASSA —
L’AVEVA già detto il segretario comunale del Pd, Gian Luca Brizzi. Lo ripete in un comunicato al vetriolo il circolo Pd di Bondano, Ricortola, Casone...
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2008-05-13
di ANNA PUCCI
— MASSA —
L’AVEVA già detto il segretario comunale del Pd, Gian Luca Brizzi. Lo ripete in un comunicato al vetriolo il circolo Pd di Bondano, Ricortola, Casone e Partaccia: «Contravvenendo in maniera plateale ed arrogante al regolamento comunale sulle nomine, il sindaco Pucci ha indicato preventivamente in Carlo Paolini il futuro presidente Asmiu. O non si fa il bando e si elude il regolamento, o si fa un bando sapendo già chi è il vincitore. Il tutto alla faccia della trasparenza». Per inciso, al momento il presidente Asmiu resta quello nominato da Fabrizio Neri: Adriano Tongiani non si è ancora dimesso nonostante il nuovo sindaco abbia deciso la revoca di tutti i mandati fiduciari. Assente Pucci, all’estero per motivi personali, abbiamo chiesto una replica al diretto interessato, Carlo Paolini.
Il presidente designato dell’Asmiu si sente poco trasparente?
«In base alla normativa, le nomine in enti e aziende spettano al sindaco e sono fiduciarie. Intanto diciamo che chi è in carica dovrebbe dimettersi, ancora prima di ricevere la revoca, visto che il rapporto fiduciario non c’è più. Quanto a me, c’è una precisa indicazione politica del sindaco avanzata pubblicamente: più trasparente di così... La nomina non è ancora stata fatta, se qualcun’altro è interessato si faccia avanti».
Appunto, ma per farsi avanti il Comune di Massa prevede (dal 1999, seconda amministrazione Pucci) la pubblicazione di un bando...
«Il bando non è obbligo di legge ma uno strumento che l’amministrazione si è data per rendere pubbliche le scelte per le nomine. In questo caso c’è stata una indicazione politica fatta pubblicamente. Se poi qualcuno dice che servono dei titoli, sono laureato in filosofia».
Vabbè, ma che ci azzecca un professore di filosofia con la municipalizzata di igiene urbana?
«Premesso che i professori di filosofia possono fare tutto, data la natura della filosofia — sorride Paolini — la presidenza dell’Asmiu non è una nomina tecnica ma un mandato politico preciso: arrivare in tempi brevi, in collaborazione con Carrara, Provincia e Ato, alla creazione dell’azienda unica provinciale. E’ un mandato politico, penso di avere le competenze politiche».
Il nuovo presidente dell’Asmiu, dunque, dovrà... mandarsi a casa?
«Il nuovo presidente non lavorerà per perpetuare se stesso ma per costruire l’azienda unica attesa da anni: uno degli ultimi atti dell’amministrazione Pucci fu lo studio commissionato al Cispel Toscana per la costruzione del gestore unico provinciale dei rifiuti. Durante il mandato Neri lo studio è rimasto in un cassetto e chi è stato stato nominato all’Asmiu era lì a preservare il suo posto. Chi verrà dopo ha il mandato di superare l’Asmiu».

ARGOMENTAZIONI che, probabilmente, non accontenteranno il Pd d’opposizione: il regolamento, insiste il circolo marinello, prevede che le nomine siano precedute da adeguata pubblicità degli incarichi da affidare attraverso apposito avviso pubblico del sindaco. Secondo il circolo, quindi, l’annuncio di Pucci «lede il diritto alla partecipazione di decine di giovani e di professionisti che potrebbero legittimamente aspirare a tale ruolo e si infligge un vulnus gravissimo alle regole democratiche della nostra comunità. Nella nuova giunta — conclude il circolo — è stata nominata l’assessora Lina Coppa con delega alla trasparenza: riteniamo gravissimo il suo silenzio. Chiediamo all’assessore un intervento a tutela di tutti i cittadini per garantire che ci sia un bando senza vincitori precostituiti e che siano rispettati i criteri minimi di trasparenza e legalità».
 









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