2008-05-09
di MANUELA DANGELO
MASSA
LE FORTI dichiarazioni del segretario comunale del Pd Gianluca Brizzi sollevano i primi commenti da parte degli esponenti e dei rappresentanti della nuova politica al governo della città di Massa. A parlare oggi è Francesco Bertelloni, cofondatore del Pd e anima politica, assieme a Giuliano Minuto, dellesperienza che ha visto Roberto Pucci vincere le elezioni comunali.
Come giudica la posizione che ha preso il Pd dopo la nomina della giunta?
«Quando si perde la prima cosa che bisognerebbe fare è una analisi dellaccaduto, per capire dove si è sbagliato, ma mi pare che loro non solo non la stiano facendo, ma siano pure subito entrati a gamba tesa nel merito di una giunta largamente innovativa per tantissimi aspetti, dalle competenze alle professionalità. Quando si perde, di solito, si riflette seriamente sulla strategia e sul gruppo dirigente che ha portato ad una sconfitta di queste dimensioni, ma nulla di tutto questo sta accadendo: se avessero davvero a cuore le sorti del Pd, che è anche il nostro partito, dovrebbero immediatamente porsi il problema di come rientrare in sintonia con le esigenze della città; limpressione purtroppo è che stiano invece pensando ad altro e a fare inutili e sterili polemiche».
Il segretario Brizzi ha detto che non è una giunta rinnovata...
«È sotto gli occhi di tutti che la giunta di Pucci è decisamente una grande novità, sopratutto dal punto di vista del genere, cinque donne e cinque uomini, una composizione che non si era mai vista nella storia della nostra città. Senza tralasciare poi che questa giunta si porta dietro un gruppo consiliare quasi totalmente rinnovato, nuove motivazioni, nuove capacità. Non mi meraviglio che questi ingressi nellamministrazione non incontrino il consenso dellattuale gruppo dirigente del Pd, non mi sembra che il rinnovamento corrisponda alle loro logiche».
Brizzi ha parlato anche di partecipazione promessa e disattesa...
«Lesperienza della lista Pucci è stata così significativa per tante donne e uomini che si sono affacciati alla politica, alcuni per la prima volta e per tanti cittadini che sono tornati a occuparsene, che non vogliamo farla terminare. Cè interesse per le scelte che farà il sindaco e per questo vogliamo dare un luogo e una organizzazione a questo insieme di anime; assieme ci stiamo impegnando nella creazione di unassociazione che riunisca che ha partecipato a questa esperienza e che raccolga poi chiunque abbia intenzione di portare un contributo; non un partito, sia chiaro, ma un luogo di incontro tra amministratori e cittadini».
Insomma guardate al futuro e non alle polemiche del Pd...
«Sì certo. Queste polemiche alla fine, non interessano ai cittadini: interessa invece sapere, io credo, quando nella nostra città si faranno quelle molte cose che purtroppo la precedente amministrazione non ha saputo realizzare o di cui non si è occupata. Noi pensiamo che questa nuova giunta abbia in sé le capacità e soprattutto lo spirito per fare presto e bene».