Lucca, 6 maggio 2008 - La sensazione è che mai come adesso Hadj stia attraversando un periodo difficile, professionale, giudiziario e umano. Per far fronte alla sua parola, il presidente rossonero ha impegnato e venduto beni personali, ha speso certamente molto di più di quanto ha ricevuto, ma ha fallito sul piano umano, quando non ha capito, a inizio stagione, che avrebbe dovuto avere l’umiltà di chiedere aiuto alla città. Qualcuno, sicuramente, sarebbe intervenuto di fronte a una logica, comprensibile ammissione di impotenza momentanea. Invece Fouzi Hadj ha voluto tirare avanti di testa propria sperando che le inchieste finissero presto, che la squadra centrasse la promozione, che tutto si sistemasse. Non è stato così. E, ultima ciliegina sulla torta, è arrivata anche la mazzata della giustizia sportiva. Ora l’umiltà non basta più, adesso il presidente deve avere il coraggio di presentarsi alla città e chiedere scusa. L’orgoglio va messo da parte. Punto e basta. Solo così potrà, quantomeno, recuperare un minimo di stima e fiducia.
Nel frattempo, però, la Lucchese — e non solo — ha bisogno di conoscere quale sarà il suo futuro. Secondo alcune indiscrezioni ci sarebbe già una cordata pronta a subentrare sia nel caso in cui Hadj ripiani i debiti e saluti tutti, sia nel caso che non possa farlo. In quest’ultima ipotesi sarebbe il gruppo di imprenditori attualmente alla finestra a farsi carico di tutti i debiti della Lucchese Calcio srl. Se il progetto andasse in porto, Piero Braglia resterebbe al suo posto, così come Silvio Giusti e Antonio Magli, oltre a tutto lo staff tecnico. Anche tra i giocatori, a parte qualche saluto, molti resterebbero in rossonero. Tutto dipenderà, quindi, dalle mosse di Fouzi Hadj. Non c’è dubbio che il presidente ha messo a dura prova portafoglio e salute in questi tre anni, ma ha sbagliato negli atteggiamenti e questo, purtroppo, gli ha complicato la vita. Il saggio giocatore deve anche sapere quando è il momento di alzarsi e lasciare il tavolo verde. In caso contrario, deve essere pronto a rilanciare, ma con soldi freschi e visibili e, soprattutto, senza bluffare.
Dieci studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali 'Boccherini' (nella foto) durante la tournèe concertistica nella capitale della Spagna. I giovani si sono esibiti nell’Auditorium dell'Escorial di Madrid presentando musica da camera di Luigi Boccherini