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PIACE la Shangay colorata di questo Festival, non piace il quartiere di sempre dove «a volte — parole dei residenti — ci si sente soli». E in effetti, in questi giorni l’arte...
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2008-05-16
PIACE la Shangay colorata di questo Festival, non piace il quartiere di sempre dove «a volte — parole dei residenti — ci si sente soli». E in effetti, in questi giorni l’arte convive con il degrado, i rifiuti ingombranti fuori dai cassonetti, i cantieri edili delle case popolari dai tempi infiniti. I «margini», insomma, esistono ancora nelle vie della zona, se ci fosse qualche dubbio. «La volontà di cambiare c’è e ognuno di noi deve impegnarsi — confessa Vincenzo Della Porta consigliere Arci e artigiano di professione — ma abbiamo tanti problemi e spesso nessuno ci ascolta». E riassume in «pulizia, ordine e sicurezza» le questioni più urgenti da risolvere. Lui che apprezza il festival chiede però aiuto: «Le istituzioni ci devono dare una mano». Non parla di vera e propria assenza, ma di una presenza che talvolta complica tutto, «la burocrazia». Con lui gli altri ragazzi che frequentano il circolo di Shangay. Plaudono ai tre giorni di arte nelle strade «speriamo si ripetano», ma accusano anche: «I palazzi nuovi sembra che siano lì da 15 anni, tanto sono destinati ai vecchietti». Già, gli edifici, quelli nati dai cantieri spesso non in sicurezza. «Un problema nazionale», ci avevano risposto durante la conferenza stampa di presentazione del festival a una nostra domanda. E, altra affermazione: «Una situazione che si sta risolvendo». Ieri mattina, erano le 11.10, passando da quel cantiere in via Paretti, a Shangay, già ispezionato dalla Asl e trovato non in regola un mesetto fa, abbiamo avuto le conferme che non avremmo voluto avere: proprio sotto una gru con del materiale in sospensione, alcuni uomini lavoravano senza indossare il caschetto di sicurezza (nella foto in alto a destra).

TANTE pennellate, una dietro l’altra che formano il quadro in certe zone coloratissimo, in altre spento. Preoccupante anche la cornice: il malcontento. «E’ un quartiere in movimento — afferma il presidente della Circoscrizione 1 Gulì — presente all’inaugurazione dell’evento insieme al sindaco e all’assessore Roncaglia — dove, paradossalmente, la riqualificazione ha interrotto i fermenti o li ha rallentati. E’ questione di tempo».
an. cas.
 









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