2008-05-15
di ANTONIA CASINI
DA EMPORIO a spazio aperto al Mediterraneo. E il porto secondo il sindaco Cosimi. Lidea che si trova anche nel nuovo piano regolatore. Forse già il 21 approderà in Consiglio comunale il documento politico con le linee guida. «Le procedure spiega il primo cittadino durante la conferenza stampa di chiusura di Porto aperto sono state concordate con Provincia e Regione. Lo sforzo è legare laspetto economico a quello culturale perché tutta la città non si chiuda, ma anzi si apra proprio attraverso il suo scalo che deve essere però anche sicuro». Aprirsi è stata anche la parola chiave di tutta liniziativa promossa dallAutorità portuale e dal Comune. E il presidente Roberto Piccini, che ringrazia la Porto 2000, a tirarne le fila: «Lobiettivo è far avvicinare i giovani a luoghi di lavoro dove si sviluppano nuovi settori, come ad esempio la logistica». Sono stati 3155 tra cittadini e alunni a visitare il porto labronico, conoscendo nella prima parte gli attori delle banchine e nella seconda il terminal. «Vogliamo rompere il muro: per sviluppare il senso di appartenenza al territorio». Parole riprese anche dallassessore Roncaglia. Quattro le attività legate al progetto, escludendo il festival «Margini» sui quartieri nord della città dei Quattro Mori. «Perché afferma il sindaco il filo conduttore è sempre lo stesso: guardare avanti». Martedì alla biblioteca delle Oblate a Firenze aprirà la mostra «Il mare della Toscana». Finiranno invece il 22 maggio le trasmissioni tv su Telegranducato per far conoscere il porto e la sua gente. Con le tante storie. Si sta poi raccogliendo materiale per mantenere la memoria di questi luoghi: «La mostra, in Fortezza Vecchia nei giorni passati, sarà ripetuta più avanti». Sarà lo spettacolo «sul mare, il porto e Livorno», dice il regista Giuseppe Ranucci, a chiudere levento con la compagnia Comedians: O porto di Livorno traditore di Giorgio Fontanelli domani alle 21.15 alla Stazione Marittima.