2008-05-15
di MONICA DOLCIOTTI
SEDUTA ad altissima tensione ieri pomeriggio e nella nottata per lapprovazione della variante Nuovo Centro. Era prevedibile dopo il siluramento in punta di regolamento - non era mai accaduto prima - dei 700 emendamenti delle opposizioni di sinistra e destra. Addirittura cè stato chi - Gabriele Volpi dei Verdi - ha minacciato di far intervenire i carabinieri quando il presidente del consiglio comunale, Enrico Bianchi, si è detto contrario a far votare la mozione dordine di Marco Cannito (Città Diversa) che chiedeva la riammissione degli emendamenti prima della fine della discussione. Forte del parere del segretario generale, Antonio Salonia, Bianchi ha ritenuto non congrua la richiesta di Cannito proponendo la prosecuzione della discussione fino alla votazione. Allora le opposizioni di sinistra e centro destra sono insorte. E nel parapiglia generale, che ha bloccato di fatto i lavori del consiglio, cè stato il tentativo di mediazione tra sindaco Alessandro Cosimi, presidente del consiglio e capogruppo del Pd,Claudio Ritorni, nei confronti dellirremovibile Cannito. Tornata la calma il consiglio ha approvato la proposta di Bianchi di proseguire la discussione senza votare la mozione di Cannito: 23 sono stati i voti a favore di Bianchi e 12 i voti contro (opposizioni). La discussione è così proseguita dopo cena e per tutta la notte con le opposizioni che hanno fatto ostruzionismo ad oltranza. E prima della pausa per la cena è apparso in consiglio lex sindaco, Gianfranco Lamberti, dal quale lattuale primo cittadini ha ereditato Nuovo Centro e contenzioso Fremura. Perché entrambi? Perché senza lapprovazione della variante Nuovo Centro entro oggi difficilmente troverebbe attuazione laccordo transattivo tra Comune ed i Fremura che ha risolto, per ora solo sulla carta, il contenzioso tra lente e questa famiglia. Il consiglio nel dicembre 2007 - tra i dubbi delle opposizioni - ha accettato la transazione ed ha votato ladozione della variante Nuovo Centro. Secondo la transazione lamministrazione liquiderà i Fremura con uno scambio di aree edificabili al Nuovo Centro, più il pagamento di sette milioni e mezzo di euro in cambio della rinuncia dei Fremura ad esigere 46 milioni di euro. A tanto ammontano, per i legali dei Fremura, i maggiori oneri di esproprio rivendicati su terreni a loro espropriati anni fa e su cui oggi sorgono le caserme dei pompieri e della stradale. Il contenzioso dopo essere finito nelle aule dei tribunale fino in Cassazione, è stato risolto con la transazione, già pronta nellestate07.