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di ANTONIO FULVI GLI EQUILIBRI sul porto diventano via via più complessi,...

di ANTONIO FULVI
GLI EQUILIBRI sul porto diventano via via più complessi, in attesa che si sblocchino i grandi progetti della Piattaforma Europa. E qualche piccolo passo conferma che c’&...
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2008-05-13
di ANTONIO FULVI
GLI EQUILIBRI sul porto diventano via via più complessi, in attesa che si sblocchino i grandi progetti della Piattaforma Europa. E qualche piccolo passo conferma che c’è ancora attività cerebrale: ovvero, non tutto è fermo. E’ il caso di due fatti di ieri. Di prima mattina è cominciato finalmente il dragaggio del lato sud del molo Italia, con una prima «grattata» di assaggio su due metri di fondale, per verificare lo stato dei sedimenti e l’eventuale presenza di ostacoli. Dovranno essere rimossi, in questa prima fase, circa 25/30 mila metri quadrati di sedimenti, poi si andrà in profondità, ma solo fino a 10 metri. Solo quando il molo Italia diventerà operativo anche sulle altre banchine si andrà presumibilmente alla sospirata profondità di 12 metri, o addirittura ai 13 del canale di accesso. L’altro fatto di ieri è che Intercontainers ha approvato in assemblea il proprio bilancio consuntivo 2007, presenti i due soci di maggioranza, Enzo Raugei per la Cilp (60%) e Renzo Conti per la srl omonima (17%). Della società fanno parte anche i fratelli Taccia (20% complessivi) e gli eredi Bassini (3%). Nell’assemblea sono soltanto stati accennati gli assetti futuri. Secondo il presidente Vladimiro Mannocci, che ha presentato la relazione, si tratta ancora di definire tempi e modi per il graduale passaggio del terminal dalla gestione dei contenitori Zim e dei reefer a quella, a suo tempo proposta, dei traffici della cellulosa, come mega-deposito per quest'ultima. Un passaggio che tuttavia comporterà necessariamente il coinvolgimento decisionale anche dei vertici di Zim perchè il preannunciato trasferimento dei contratti della compagnia israeliana al Terminal Darsena Toscana non potrà avvenire in modo unilaterale. Con Zim peraltro ci sono ancora partite aperte, compresa quella delle tariffe per il 2008 - il traffico viene gestito ad oggi con un accordo temporaneo- e specialmente quella degli accordi per il prossimo biennio. Il tutto lascia prevedere che se nel 2009 dovrà esserci il suddetto passaggio dei contratti al Terminal Darsena Toscana, come chiede il socio di maggioranza, dovranno esserci incontri ai massimi livelli. Di certo Zim sta monitorando Livorno anche per altri motivi. Ed è significativo che la compagnia, insieme al gruppo DP World di Dubai, proprio in questi giorni abbia comprato un terminal a Tarragona con 15 metri di fondali.
 









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