Formalizzate solo le prime tre nomine
La pianta organica decolla a metà
di ANTONIO FULVI
MA ALLORA, questa nuova pianta organica della Port Authority è destinata o no a diventare una realtà? Ed è proprio possibile che il sindacato interno- o comunque, u...
2008-05-11
di ANTONIO FULVI
MA ALLORA, questa nuova pianta organica della Port Authority è destinata o no a diventare una realtà? Ed è proprio possibile che il sindacato interno- o comunque, una parte addirittura minoritaria del sindacato- continui a condizionare il presidente, fino a imporgli non solo i tempi, ma anche i modi delle decisioni? «Il processo è ormai alla fine promette il presidente Piccini e non intendo andare oltre. Entro mercoledi annuncerò la titolarità dei dipartimenti. Nel frattempo ci sono già state e formalizzate, le prime tre nomine: quella del responsabile del dipartimento tecnico ingegner Umberto Campana; quello del dipartimento dello sviluppo, dottoressa Antonella Querci; e quello della direzione della security e dei controlli ambientali, dottor Giovanni Motta». Tre nomine finalmente ratificate per decreto presidenziale, che danno un segnale- o e vogliamo, un «segnalino»- sulla volontà di Piccini di uscire dall'eterna concertazione ed andare a vararla, questa benedetta pianta organica post-Marcucci. Questione di giorni, e seguirà anche il resto: promessa di presidente. E come la mettiamo allora con il duro comunicato apparso ieri sui giornali e firmato da Pardini di Ust-Cisl, Menichelli di Fit-porto e Koszei dela Rsa? Secondo indiscrezioni, Piccini sarebbe estremamente seccato in particolare con la Cisl, perchè riterrebbe che quest'ultimo sindacato interne ne stia facendo quasi una questione pèersonale su un paio di dirigenti che il presidente non intende «promuovere».
VERA O FALSA che sia la cosa, appare chiaro che se Piccini è determinato a insistere nell'assunzione a breve di Gargiulo e di Boeri per i dipartimenti di riferimento, pare abbia un attimo rallentato sul terzo dirigente apicale, quello per il dipartimento amministrativo. Solo una pausa di riflessione, o la ricerca di un nome ancora più significativo per il dipartimento che più di tutti dovrà vedersela con le sfide dei prossimi due anni? Una cosa è certa: la soluzione difficilmente uscirà dall'interno dell'attuale organico, perchè Piccini non sembra aver gradito una parte dell'impostazione del bilancio 2007, con le difficoltà che gli sono nate dal dover spiegare l'eccesso di «spesa non spesa». Pare che si sia lamentato di non essere stato adeguatamente avvertito in tal senso. Chiarimenti, spiegazioni e quindi decisioni finali sono annunciate «in via definitiva» per martedi prossimo. Anche perchè Piccini sa che gli si apre una nuova grana, quella dei bacini, anticipata dai riparatori. E potrebbe essere una grana non semplice.