2008-05-10
di MICHELA BERTI
LIVORNO
CÈ QUALCHE spiraglio di sole nel cielo grigio delleconomia livornese, almeno secondo il rapporto illustrato dal presidente della Camera di Commercio Roberto Nardi in occasione della 6° giornata delleconomia promossa da Unioncamere. La fase critica non è ancora superata per questo servono scelte precise ed investimenti, soprattutto nelle infrastrutture il cui indice complessivo, in provincia di Livorno, arriva a 334,8 contro il 110,8 toscano. Senza porti la forbice si riduce drasticamente: 108,8 indice livornese e 103,4 quello toscano. Le infrastrutture hanno grosse potenzialità ma sono segnate da una rete stradale con carenze come la Tirrenica ed il Lotto Zero, ed un sistema ferroviario deficitario sia rispetto al trasporto delle merci che delle persone. «Non trovo giusto che la Fi-Pi-Li sia a carico dei cittadini toscani dice Nardi . E una strada di grande comunicazione che dovrebbe avere un pedaggio. Potenziare le strade ed il sistema ferroviario significa dare lo stomaco alla bocca del porto; uno stomaco ancora ipotrofico».
DALLE STRADE allenergia, un settore, questultimo, che segna un indice pari a 169 contro il 103,2 della regione. «Servono gli impianti di rigassificazione in provincia di Livorno dice Nardi che rappresentano un vantaggio non solo per questo territorio e per le sue imprese ma anche per tutta lItalia dove cè un crescente consumo di gas. Se non riusciremo a fornire energia alle industrie queste dovranno lasciare Livorno per insediarsi alle bocche di energia». Di energia a basso costo hanno bisogno le 2684 imprese attive, al 2007, presenti a Livorno, sulle 55.150 toscane. Negativo però il loro tasso di crescita -2,7% con una natalità pari al 5,3% ed una mortalità che arriva al 7,9%, il fatturato è aumentato del 2,3% e la produzione del 3%.
LUCI ed ombre nel settore dellartigianato dove: «Lattitudine romantica dellimprenditore italiano di rimanere attaccato al proprio prodotto dice il presidente della Camera di Commercio ne compromette la competitività». Alla crisi del manifatturiero, con un tasso di crescita del - 0,6%, si contrappone ledilizia: a Livorno si continua a costruire e la natalità supera il 13%. La popolazione livornese però invecchia e la forza lavoro, nonostante la presenza di giovani extracomunitari, ha perso 2600 unità. «Sono molte le donne disoccupate che non si mettono sul mercato dice Giulia Massini presidente della Consulta femminile della Camera di Commercio . E ancora difficile per loro coniugare loccupazione con le esigenze della famiglia».
IN QUESTO scenario la Camera di Commercio di Livorno aderisce alliniziativa nazionale di Unioncamere di creare un fondo per investire in alcuni settori: energie rinnovabili, porti turistici, autostrade ed aeroporti regionali, trasporti locali e ciclo dei rifiuti. «Il costo dello smaltimento dei rifiuti deve essere pari al servizio per le aziende dice Nardi . Lavoreremo per sostenere il sistema imprenditoriale livornese». In vista dellestate la Camera di Commercio sta portando a termine una verifica sui prezzi degli stabilimenti balneari.