2008-05-10
di MONICA DOLCIOTTI
DOPO LA FIRMA giovedì dellaccordo a Roma al ministero delle attività produttive e dello sviluppo per avviare a soluzione la vertenza dello stabilimento ex Delphi, il testo del documento è stato illustrato nei dettaglia ieri mattina ai lavoratori ex Delphi. E in massa sono accorsi allassemblea convocata dai sindacati nellauditorium della Scuola Edile. In ballo cè il futuro di 193 lavoratori superstiti in cassa integrazione - erano 324 quando Delphi ha chiuso i battenti 2 anni fa - che Gian Mario Rossignolo, a nome della GMI (Grandi Marche Italia), si è detto interessato ad assumere per avviare una nuova attività: produzione di fuoristrada di lusso. Il 15 giugno, se tutto andrà per il verso giusto, ci sarà la consegna dello stabilimento, come abbiamo già illustrato ieri, a Rossignolo per mano del Comune di Livorno. Nellulteriore accordo allegato al documento firmato giovedì da Cgil, Cisl, Uil, sindacati di categoria, ministero, Regione, Comune e Provincia di Livorno, Confindustria. Delphi e GMI, sono contenute invece le cluasole che più direttamente riguardano il trattamento dei lavoratori. Piero Nocchi e Maurizio Strazzullo di Cgil, Sergio Fondi della Cisl e Piero Rinforzi della Uil hanno spiegato che «GMI al momento debito chiederà altri due anni di cassa integrazione per ristrutturazione aziendale a decorrere dal 14 maggio 2008, che il ministero del lavoro concederà» anche se nel frattempo ci sarà una proroga-ponte della cassa integrazione in deroga che sarà chiesta da Delphi fino al 14 luglio. Delphi e i lavoratori che avranno accettato lofferta di assunzione di GMI risolveranno consensualmente i rapporti di lavoro in atto dal 13 maggio 2008 e sarà loro comunicato con telegramma. Non scatterà così per questi lavoratori la mobilità e passeranno a GMI con lanzianità convenzionale, il livello di inquadramento ed il livello di retribuzione consolidati con Delphi, con la quale però dovranno firmare un verbale di conciliazione per rinunciare al Tfr maturato fino alla risoluzione del rapporto di lavoro. E per rinunciare a qualsiasi pretesa verso Delphi, che a sua volta trasferirà a GMI il Tfr dei lavoratori. E a fronte degli impegni di GMI, Delphi le corrisponderà 2.247.507 euro da parametrare al numero dei dipendenti effettivamente assunti da GMI.