di ANTONIO FULVI UNA DOPO l'altra vanno a collocarsi le «tessere» de...
di ANTONIO FULVI
UNA DOPO l'altra vanno a collocarsi le «tessere» del mosaico che dovrebbe condurre, in tempi non biblici, alla nascita della sospirata Piattaforma Europa nel porto. Ieri...
2008-05-08
di ANTONIO FULVI
UNA DOPO l'altra vanno a collocarsi le «tessere» del mosaico che dovrebbe condurre, in tempi non biblici, alla nascita della sospirata Piattaforma Europa nel porto. Ieri a Firenze, alla presenza dell'assessore regionale alle infrastruture Conti, c'è stata una lunga riunione, conclusasi in serata, con il presidente della Port Authority Piccini e i suoi tecnici, per avviare il percorso burocratico indispensabile alla variante di piano dell'area. E' stata appunto scelta la strada della variante, invece di un piano regolatgore totalmente nuovo, per facilitare il percorso burocratico e ridurre al minimo gli adempimenti di legge. La Regione a sua volta ha già preannunciato uno stanziamento da spalmare su vari bilanci, che dovrebbero interessare alcune opere pubbliche in aggiunta ai circa 100/150 milioni che con il criterio del project financing dovrebbero arrivare dai privati. Oggi stesso Piccini dovrebbe riferire questo primo importante passo in un incontro già programmato con i tre sindacati interni dell'Authority, compresa la Cgil che nelle precedenti convocazioni si era negata. Tema principale e si spera definitivo il sospirato avvio della nuova pianta organica, sulla quale si dibatte ormai da mesi, per l'atteggiamento decisamente ostico di parte almeno della rappresentanza interna Rsu. Piccini sembra finalmente deciso a non far passare altro tempo e a cominciare con le assunzioni che più ritiene urgenti, cioè quelle apicali (si sono fatti i nomi di Gargiulo, Migheli e Boeri). In cambio del sospirato ok potrebbe invece allungare i tempi per le assunzioni di medio «range», accogliendo alcune proposte dei sindacati.