2008-05-14
CON LA FRENATA del mercato immobiliare, si assiste da un lato a una stagnazione dei mutui ipotecari, dallaltro a un aumento della richiesta di prestiti personali. Sono le conseguenze del carovita con gli spezzini che puntano a rinegoziare il mutuo portandolo da variabile a fisso e spesso contraggono un prestito per poter andare avanti. E i prestiti continuano a salire vertiginosamente. Abbiamo tastato il polso in banche presenti sul territorio, in primis Banca Carispe, il maggior istituto di credito spezzino. E un dato è emblematico: nel primo trimestre 2008, la banca del territorio ha erogato mutui a privati 17,5 milioni di euro contro i 17,3 milioni dello stesso periodo del 2007. Seppur minima, quindi, si registra una crescita (+1,16%) che interessa anche limporto medio della singola operazione con i mutui che passano da 120 a 130mila euro.
Cosa fa Banca Carispe per venire incontro ai clienti più in difficoltà?
«Intanto concediamo un mutuo spiega il direttore commerciale di Banca Carispe Paolo Gavini a trenta giorni dal momento della consegna della documentazione completa».
Vi sono clienti in difficoltà che chiedono dilazioni ulteriori nei pagamenti?
«Per il momento non abbiamo significativi segnali in tal senso. Anzi, il comparto delle sofferenze dipendenti da rate impagate di mutui o di prestiti personali è stabile, segno che i criteri utilizzati in fase di valutazione del merito creditizio si sono rivelati equi. Questo anche a tutela dei nostri clienti. Carispe ha disposto recentemente una serie di interventi a vantaggio delle famiglie titolari di mutuo: quello di maggior impatto è la portabilità attiva a costo zero che prevede per tutti coloro che decidono di trasferire a Carispe il mutuo acceso in unaltra banca una serie di facilitazioni importanti a cominciare dalle spese notarili e di perizia assolte interamente da Carispe. Il nostro atteggiamento si conferma quindi di grande apertura. In questo contesto continua Paolo Gavini si inserisce anche ladesione alliniziativa lanciata dalla Regione Liguria insieme a Filse Spa e ad Abi per interventi a sostegno delle famiglie in difficoltà nel pagamento delle rate.
Gli spezzini acquistano ancora le case o il mercato si è fermato?
«Negli ultimi mesi conclude Gavini il mercato immobiliare vive una condizione di sostanziale stallo, fermo restando un certo interesse per le nuove costruzioni».
Al neo inaugurato Banco San Giorgio di corso Nazionale, il direttore Bernardo Ratti conferma una certa flessione per i mutui ipotecari e un incremento dei prestiti personali per i bisogni delle famiglie. «Per i mutui osserva Ratti avendo in tempi brevi la documentazione personale e dell'immobile, i tempi di istruttoria vengono definiti in pochi giorni. Lerogazione è subordinata alle incombenze notarili, comunque sempre in un tempo circoscritto. Per i prestiti personali, l'istruttoria in 10-15 minuti e la risposta avviene nell'arco di pochissime ore».
Avete prodotti che possano venire incontro ai clienti in difficoltà nel pagare il mutuo?
«Come Banco San Giorgio spiega Ratti siamo vicino alle famiglie liguri, i nostri mutui arrivano sino a 50 anni specialmente per i giovani data la possibilità di ottenere una rata più leggera e in particolare per gli spezzini abbiamo proposto particolari condizioni di spread per tutto il 2008.
Il mercato immobiliare risente di una certa crisi...
Sicuramente il mercato è un pò in crisi, ma la casa è ancora il bene primario. I prezzi delle case si sono fermati ma non scesi e da un certo timore sui tassi e sul futuro. Penso comunque conclude Bernardo Ratti che una scelta oculata delle forme di finanziamento e una buona valutazione di quanto offre il mercato immobiliare, senza fretta, possa aiutare gli spezzini e le giovani famiglie a definire il sogno di una casa di proprietà.
Gian Paolo Battini