NEL PRESENTARE prima dellinaugurazione il nuovo salone di rappresentanza di...
NEL PRESENTARE prima dellinaugurazione il nuovo salone di rappresentanza di Fondazione Carispe, ricreato dal maestro del design Ingo Maurer, famoso nel mondo per le sue magie tecnologiche e le ...
2008-05-09
NEL PRESENTARE prima dellinaugurazione il nuovo salone di rappresentanza di Fondazione Carispe, ricreato dal maestro del design Ingo Maurer, famoso nel mondo per le sue magie tecnologiche e le emozioni di luce, il presidente Matteo Melley ha voluto lanciare, presente lautore e quanti hanno collaborato con lui, tre messaggi. La scelta di affidare al maestro Ingo Maurer questopera darte segna una svolta di Fondazione nel segno dellinvestimento in cultura in campo internazionale. Il secondo messaggio è per quello che era il salotto della città, via Chiodo, perché la luce che promana dalla Fondazione sia uno stimolo a tornare allantico splendore. Il terzo ha il sapore di una sfida, come è nel carattere di Matteo Melley: che la città venga a conoscere questopera darte, si informi, ne discuta, si confronti e si esprima in una libera critica. Accanto a lui Ingo Maurer annuiva. Il maestro era venuto a vedere quel salone che trovò «assai brutto» nella sua imponenza un pò «fascist» e ha detto di aver lavorato sodo per renderlo, come lui solo oggi al mondo sa fare, luminoso. Pensa di esserci riuscito ridisegnando tutto linterno dominato da un imponente lampadario a forma di uovo, a lui assai cara, dal quale promana una luce delicata che va a riflettersi sullo specchio che occupa tutta una parete. E per la prima volta ieri sera, allinaugurazione, gli spezzini hanno avuto occasione di assaporere la sfida di Matteo Melley. Lopera darte di Maurer ha già attratto intanto il fotografo americano di fama mondiale Tom Vack che è da due giorni alla Spezia.