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EVENTO IN OSPEDALE

Quattro gemelli al 'Misericordia'
Mai un parto simile a Grosseto

Il primo vagito è stato di una bambina, poi due maschietti e l'ultima femminuccia. Gugliemo, il più 'grande', pesa un chilo e ottocento grammi. La più piccolina, Maria, un chilo e trecento. Immensa la felicità della mamma che ha visto nascere tutti i suoi bambini:  "Sono un po’ confusa - dice - ma tanto contenta"

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Neonati Grosseto, 24 giugno 2008 - Sono le 10.05, mamma Anna dà alla luce la prima bambina, dopo due minuti arriva il primo maschietto, altri due minuti ed ecco il secondo maschietto, non è finita, siamo alle 10.11, è il momento della seconda 'signorina'. Un sospiro di sollievo, Eva, Maria, Giovanni e Guglielmo sono finalmente nati, stanno bene e anche la super mamma, nonostante il taglio cesareo e i residui della anestesia, non sembra sofferente, la gioia di aver dato alla luce i suoi bambini è indescrivibile, tutto il resto, in questo momento, non conta.

 

"Sono un po’ confusa - sussurra solo dopo un paio d’ore dall’evento - ma sono tanto contenta, i miei bambini stanno bene. Li ho visti nascere, tutti, ho visto molto bene la più piccola". La piccolina è Maria e pesa 1300 grammi, seguita da Eva con i suoi 1580 grammi. Ed eccoci agli  'uomini' con Giovanni di 1665 grammi e Guglielmo, il 'gigante' di casa, con il suo chilo e 800 grammi.

 

"Deve aver preso dal babbo" - dice sorridendo Anna. Il babbo è Andrea Galoppi, conosciuto nel mondo della pallavolo sia come giocatore che come tecnico. E’ felice, ma anche in questa situazione unica, riesce a trasmettere una tranquillità esemplare. Il suo pensiero va immediatamente allo staff che ha seguito sin da subito la gravidanza di Anna, "una donna eccezionale", come è stata definita da Gabriele Barlocco, direttore del dipartimento materno infantile e di pediatria, e da Giuseppe Mazzullo, direttore di patologia ostetrica. E’ all’ospedale Misericordia di Grosseto, infatti, che Anna Vellotti è stata 'monitorata' costantemente ed è qui che ieri ha dato alla luce i suoi quattro gemelli, dopo una gravidanza arrivata a trentuno settimane e cinque giorni.

 

"Si tratta del primo caso a Grosseto - ci spiega Barlocco - e anche a livello regionale, almeno nell’ultimo anno, non ci sono stati parti quadrigemini. La gravidanza è andata bene e questo grazie soprattutto all’eccezionalità della mamma. Abbiamo deciso di programmare per questa data il cesareo circa una settimana fa. Ci siamo preparati, abbiamo fatto anche una simulazione per costruire un’organizzazione perfetta. Ogni neonato è stato assistito da un medico e da un infermiere. Inoltre, erano a disposizione altri due medici e altri due infermieri, per un’eventuale emergenza. E’ stato svolto un lavoro straordinario, grazie a questa collaborazione tra ostetricia e pediatria, per questo ringrazio la mia équipe e l’équipe di ostericia". Il cesareo è stato effettuato da Mazzullo e da Sergio Dell’Acqua, responsabile di ginecologia e ostetricia.

 

"La mamma era sveglia - spiega Mazzullo - visto che è stata sottoposta a un’anestesia spinale».
E i bambini? "Attualmente - precisa Barlocco - la situazione di adattamento è più che soddisfacente. Nonostante questo, come accade solitamente per i prematuri, scioglierò la prognosi dopo 72 ore dalla nascita. Adesso si trovano nelle termoculle con sostegno ventilatorio non invasivo, Nasal Cpap, per inviare loro area leggermente arricchita di ossigeno, questo solo per garantire che la loro insufficiente autonomia respiratoria venga compensata".

Deborah Santini

 









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