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ALLARME NOTTE AGITATA NEL CENTRO DI SIENA

Rissa fra grossetani e stranieri Tutti denunciati e due in ospedale

HA DELL’INCREDIBILE quel che è accaduto a due coniugi romani, entrambi pensionati: lei insegnante e lui dipendente del ministero del tesoro. Attratti dall’ospitalità e dalla quiet...
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2008-05-17
HA DELL’INCREDIBILE quel che è accaduto a due coniugi romani, entrambi pensionati: lei insegnante e lui dipendente del ministero del tesoro. Attratti dall’ospitalità e dalla quiete di Ansedonia hanno volentieri accettato l’invito di un’amica che, per una breve vacanza, ha ceduto loro una casa in via delle Mimose, a due passi dalla villa dell’ex premier Giuliano Amato.
Tutto bene finché i due coniugi non hanno deciso di coricarsi. E bene per loro anche la nottata: un sonno tranquillo in una camera separata dal soggiorno appena da una porta a soffietto. Il bello è accaduto, nel cuore della notte, proprio oltre quel soffietto e senza che i due coniugi si accorgessero di nulla. I ladri, probabilmente due individui senza tanti scrupoli, sono riusciti a forzare il portone di ingresso, a raggiungere il soggiorno e senza far rumore, a rubare, a pochi metri dai proprietari, un computer portatile, le carte di credito, 500 euro in contanti e un orologio contenuti della borsetta della signora a cui — cosa grave — hanno portato via anche la carta d’identità. In un cassetto sono riusciti a trovare pure le chiavi dell’auto, una Bmw coupé 320 che i coniugi avevano parcheggiato in giardino. E così i malviventi hanno rubato anche quella.
Non basta. Mentre gli ignari coniugi continuavano a riposare nel letto della casa di Ansedonia, i ladri, attraverso la carta d’identità della donna, sono riusciti a trovare a l’abitazione romana dove la coppia ha la residenza. Arrivati nella Capitale e indisturbati più che mai i malviventi sono penetrati nell’abitazione ed anche qui hanno fatto manbassa: spariti oggetti di valore e denaro. Quando i coniugi si sono svegliati hanno avvertito subito i carabinieri di Orbetello. Erano circa le 8,30 ed i ladri a quell’ora avevano già portato a termine la loro opera a Ansedonia e a Roma. Sono partite le ricerche e le indagini che in questi casi non sono mai facili e mai con risultati certi. Costernati, per i furti che rappresentano comunque una violenza e una violazione del proprio mondo, i coniugi sono ritornati a casa. Per loro e per tutti, il messaggio è triste: un paradiso ed un’oasi di pace stanno morendo. Li dovrà sostituire un’altra realtà fatta, purtroppo ma doverosamente di sistemi di allarme, di protezioni, di attenzioni, di vigilanza. Anche in vacanza.
 









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