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RICAVI in crescita del 5% rispetto al 2006, un utile di circa 20mila euro, un attivo p...

RICAVI in crescita del 5% rispetto al 2006, un utile di circa 20mila euro, un attivo patrimoniale di 4milioni e 400mila euro e un capitale sociale di 3milioni e 195mila euro, nuovi investimenti per n...
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2008-05-17
RICAVI in crescita del 5% rispetto al 2006, un utile di circa 20mila euro, un attivo patrimoniale di 4milioni e 400mila euro e un capitale sociale di 3milioni e 195mila euro, nuovi investimenti per nuovi padiglioni espositivi per oltre due milioni di euro. La Fimar ha presentato con queste caratteristiche il consuntivo 2007, approvato dall’assemblea dei soci. Che, tra le novità — e non la sola — hanno nuovamente parlato dell’interesse della holding di Romiti per un eventuale ingresso nella partecipazione societaria in Fimar». Un evento che si collega alle affermazioni del presidente della Camera di Commercio, Federico Vecchioni, secondo cui sono sempre sul tavolo alcune interessanti proposte di collaborazione espresse a suo tempo, come ad esempio quella della Fiera di Verona per il mini-Vinitaly e la programmazione di un evento dedicato alle energie rinnovabili («il 3 giugno — ha detto Vecchioni — chiederemo che Grosseto venga candidata a divenire polo dell'energia rinnovabile»). Un’altra interessantissima novità è rappresentata dall'esplicito interesse espresso dall'Aima, la più grande organizzazione nazionale che coordina i produttori di macchine agricole, a prendere parte alla Fiera del Madonnino.
Il presidente di Fimar, Saimo Biliotti, nel corso della sua esposizione ha ricordato che dal prossimo anno Fimar farà un vero salto di qualità, sia in termini di organizzazione degli eventi che di servizi offerti. «La disponibilità del nuovo centro fiere — ha detto — ci consentirà di iniziare a lavorare concretamente su alcuni progetti che per motivi contingenti non avevamo potuto realizzare. Penso, ad esempio, ad eventi dedicati alla nautica, alle energie alternative, al turismo, ma anche a mini eventi o workshop che ci consentano di mantenere in funzione non solo per 4 o 5 volte all’anno la nuova struttura. Non credo — ha sottolineato Biliotti — che Fimar potrà competere con i maggiori poli espositivi nazionali, ma credo al contrario che possa divenire per essi un preciso punto di riferimento, un partner affidabile e preparato con cui mettere in cantiere nuovi progetti».
 









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