di ERICA VIOLA UNA STAGIONE teatrale 2007/2008 che si ch...
di ERICA VIOLA
UNA STAGIONE teatrale 2007/2008 che si chiude con un trend positivo per Grosseto, con grande soddisfazione degli amministratori comunali, che hanno fatto dellinvestimento sull...
2008-05-10
di ERICA VIOLA
UNA STAGIONE teatrale 2007/2008 che si chiude con un trend positivo per Grosseto, con grande soddisfazione degli amministratori comunali, che hanno fatto dellinvestimento sulla cultura un «cardine della propria politica». Sono circa 13mila gli spettatori che hanno seguito il cartellone allestito dal Comune e dalla Fondazione Toscana Spettacolo. Una cifra che sale a 18mila se si considerano anche gli spettacoli fuori dalla programmazione che, con gli oltre mille spettatori a sera, hanno registrato il tutto esaurito. Un dato che lassessore alla cultura, Lucia Matergi commenta così: «Questa stagione teatrale, che è stata, nel bene e nel male, sotto i riflettori dellopinione pubblica, dopo essersi aperta con qualche polemica, si è conclusa nel migliore dei modi. Da ciò che è emerso possiamo affermare che il teatro piace, soprattutto se si da la possibilità di partecipare a un pubblico variegato. Lofferta differenziata proposta dalle due diverse rassegne che si sono affiancate a quella classica, ovvero I classici nostri contemporanei e il Sipario incantato, ha permesso infatti di riportare a teatro i ragazzi e i bambini delle scuole, ma anche gli amanti della musica (con il Gray Cat winter e con i concerti di Gigi dAlessio, Marco Masini e i Nomadi), e quelli della danza, con musical quali La febbre del sabato sera e il balletto Giulietta e Romeo». Questo, come sottolinea Lucia Matergi, è stato possibile anche grazie al recupero del Teatro Moderno, che affiancato a quello degli Industri, ha permesso di offrire proposte artistiche variegate e calibrate a seconda degli spazi offerti dai due luoghi distinti.
«GLI INDUSTRI conferma il sindaco, Emilio Bonifazi è un gioiello per la città, ma ha solo 300 posti, ed era giusto che si tornasse ad offrire un contenitore come il Moderno, con i suoi mille posti, dal quale si potessero sviluppare non solo il teatro ma anche una serie di eventi importanti per i cittadini, dai dibattiti alla musica, al cinema. Stiamo puntando molto sulla cultura, che può essere motore di rilancio per una città costantemente in crescita come la nostra. Con i suoi circa quattro nuovi residenti al giorno, Grosseto sta raggiungendo infatti gli 80mila abitanti. Molti pensano che la cultura sia il primo campo dove intervenire quando è necessario tagliare le spese. La nostra è una prospettiva capovolta, che la vede invece come pilastro sul quale impostare ogni altra politica di sviluppo sul territorio». E mentre si tirano le somme di questa stagione teatrale, lamministrazione inizia già a pensare al cartellone del prossimo anno, ricordando però ai cittadini che un ottima programmazione verrà offerta anche nei mesi estivi, al teatro della Cava di Roselle.