A mia madre di 79 anni è arrivata in busta bianca indirizzata a mio padre, morto 11 anni fa, al quale, con lettera con termine perentorio di scadenza, si chiede il pagamento di 185,48 euro per un superbollo (poi abolito) di un’auto
Gentile Direttore,
mi scuso ma è necessario fare capire a più persone possibili, perché si premuniscano, quello che è capitato a me e che può capitare a molti.
A mia madre di 79 anni è arrivata in busta bianca indirizzata a mio padre, morto 11 anni fa, al quale, con lettera con termine perentorio di scadenza, si chiede il pagamento di 185,48 euro per un superbollo (poi abolito) di un’auto che nel 1988 era stata ceduta alla concessionaria (non tenuta al superbollo) e poi rivenduta. Essendo un ordinato ho ricostruito i documenti fino a 18 anni indietro dai quali è tutto chiaro: la somma prestesa non è stata pagata perché non dovuta.
Questa situazione è ovviamente agli atti negli archivi pubblici, eppure è stato chiesto da Equitalia a mio padre, deceduto, di pagare quanto non dovuto.
Se mia madre anziana non avesse avuto me avrebbe pagato per onorare il debito del marito.
Fate insomma tutti attenzione ma credo comunque indegno questo comportamento di uffici pubblici.
P. B., La Spezia
RISPONDE IL DIRETTORE FRANCESCO CARRASSI
A PENSARLA bene si potrebbe trattare di un errore che, comunque, lo sa bene, nessuno sarà chiamato a pagare, anche se ha comportato patemi e tempo al cittadino che non riceverà neppure le scuse e che obbligherà a un pagamento non dovuto.
A pensarla male si potrebbe mutuare il fishing dal linguaggio di internet, cioè getta l’amo, c’è qualcuno che abbocca.
In entrambe le situazioni il messaggio che arriva al cittadino normale è devastante perché lui crede (anche se sempre meno proprio a causa del moltiplicarsi di questi casi) alla presunzione di legittimità che accompagna gli atti di una autorità pubblica.
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