Cara Nazione, come ascoltiamo spesso dai telegiornali, l’Ue ci bacchetta per vari motivi: dal debito pubblico, al prodotto interno lordo che non decolla, dall’immondizia di Napoli, fino al problema Alitalia. Sembra che l’Italia sia la pecora nera dell’Europa. Risponde il vicedirettore Piero Gherardeschi
Cara Nazione, come ascoltiamo spesso dai telegiornali, l’Ue ci bacchetta per vari motivi: dal debito pubblico, al prodotto interno lordo che non decolla, dall’immondizia di Napoli, fino al problema Alitalia. Sembra che l’Italia sia la pecora nera dell’Europa. Però le nostre coste sono prese d’assalto da migliaia e migliaia di clandestini di tutte le etnie e i centri di accoglienza sono al collasso. Su questo, però, si stende un profondo silenzio perché l’Ue non si fa mai avanti e non ci aiuta a gestire i flussi ininterrotti. La Caritas ci ha recentemente informato che gli immigrati nel nostro Paese sono arrivati a tre milioni e mezzo pari al cinque per cento dell’intera popolazione italiana. Chi scrive è un pensionato e durante gli ultimi «ponti» festivi è stato, con una gita organizzata, in Carinzia. Posso giurare che non ho visto una persona di colore né un vu’ cumprà né un accattone.Vorrei sapere dai nostri politici perché in Austria ciò avviene e in Italia non si riesce a trovare una soluzione vera. Se il trattato di Schengen non è più valido troviamo il modo di cambiarlo, ma così non si va avanti.
Romano B., Pisa
Risponde il vicedirettore Piero Gherardeschi:
E’ vero, l’Italia è un Paese costantemente sotto esame anche perchè spesso riesce a offrire il fianco per le contestazioni che ci vengono fatte. Detto questo il problema dei flussi d’immigrazione è e resta un problema che non può essere soltanto italiano. Ed è su questo tasto che il nuovo governo dovrà battere. Senza l’aiuto dell’Europa sarà difficile trovare una soluzione: non ci sono bacchette magiche che tengano. Solo attraverso una vera e propria sinergia con l’Ue l’Italia sarà in grado di far fronte ad una invasione che pare non aver fine. In passato forse non si è riusciti a incidere più di tanto nei confronti dell’Europa che, questo sì, guarda all’Italia più per bacchetterci che non per aiutarci a risolvere quei problemi che nessun Paese, da solo, è in grado di sanare.
Il vicedirettore Piero Gherardeschi.
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