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ARTE E DINTORNI

A Palazzo Pitti la mostra "I Medici e le scienze"

Nell'esposizione, in programma fino all'11 gennaio 2009, una collezione di strumenti scientifici che per circa due secoli fu ospitata nelle sale della Galleria degli Uffizi accanto ai capolavori dell'arte antica e moderna

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Palazzo Pitti Firenze, 9 maggio 2008  - "I Medici e le scienze - Strumenti e macchine nelle collezioni granducali" è il titolo della spettacolare mostra che Firenze ospita a Palazzo Pitti dal 15 maggio all'11 gennaio 2009. Grandi protettori delle arti, ma anche grandi patroni delle scienze, i Medici raccolsero nel tempo una straordinaria collezione di strumenti scientifici che per circa due secoli fu ospitata nelle sale della Galleria degli Uffizi accanto ai capolavori
dell'arte antica e moderna. 

 

La mostra è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con la Soprintendenza Speciale per il Patrimonio Storico, Artistico ed Etnoantropologico e per il Polo Museale della città di Firenze, il Museo degli Argenti e Firenze Musei, dall'Istituto e Museo Storia della Scienza di Firenze - che ne ha ideato il progetto scientifico - e dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze.
 

 

Oggi conservata al Museo di Storia della Scienza di Firenze, la collezione viene ora esposta al pubblico in un percorso espositivo ricco e articolato che ricostruisce il contesto storico, politico e culturale in cui si è formata. Svolgendo un percorso ideale nei luoghi del collezionismo - Palazzo Vecchio, gli Uffizi, Palazzo Pitti - la mostra evidenzierà il connubio fra arte, scienza e potere politico abbinando a un'ampia selezione di strumenti dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza un'altrettanto ampia selezione di dipinti, opere a stampa e manoscritti provenienti dalle istituzioni del Polo Museale e da altre istituzioni e biblioteche fiorentine e italiane.

 

Saldamente ancorato alla tradizione umanistica del Quattrocento, il sodalizio tra le arti e le scienze è foraggiato dai Granduchi medicei senza soluzione di continuità, fino alla fine della dinastia. La storia comincia con l'idea di attribuire agli strumenti matematici un ruolo simbolico nella celebrazione del potere politico e territoriale. È Cosimo I a elaborarla all'indomani della vittoria della guerra di Siena (1554-57), l'evento militare che portò i Medici a governare su un territorio pari all'attuale Toscana, fondando le premesse per la nascita del Granducato. 

 

Gli strumenti erano il segno di un cambiamento culturale nel modo di concepire la guerra, non più intesa come arte cavalleresca ma come scienza matematica. E ad essi Cosimo dedicò una stanza di Palazzo Vecchio, la Sala delle Carte Geografiche, dove celebrò anche il proprio nome, giocando con il greco "Kosmos", attraverso una dettagliata rappresentazione cartografica del cielo e della Terra.

 









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