Firenze, 5 maggio 2008 - In Toscana ci sono 510 specie animali e 472 vegetali a rischio di estinzione: è il motivo per cui Regione e Wwf hanno siglato questa mattina un patto per la protezione della biodiversità.
A farlo sono stati l'assessore regionale Marco Betti e il presidente nazionale del Wwf Enzo Venini: si sono dati tre anni di tempo per redigere un piano concreto d'intervento per la conservazione della natura che prevederà anche iniziative sperimentali rivolte ad enti locali, aree protette ed imprese.
"Disponiamo di un patrimonio invidiabile - ha ricordato Betti - formato per metà della superficie da boschi e foreste, il 10% del nostro territorio è un parco o un'area protetta e abbiamo strumenti come il Repertorio naturalistico toscano e il progetto Biomart per l'ecosistema marino, che rappresentano una formidabile base di
partenza. Da oggi, grazie alla collaborazione con il Wwf, lavoreremo per essere la prima regione del Mediterraneo ad avere un piano d'azione per la tutela della biodiversità".
Tra le specie in via d'estinzione, tutti i tipi di pipistrelli, mammiferi come la lontra, la lepre italica, la martora, la puzzola, il gatto selvatico, uccelli come il tarabuso e le berte, anfibi come l'ululone appenninico, farfalle come la parnassius mnemosine, ma anche vegetali come il cardo appenninico, l'asparago amaro, la cicerbita violetta, il lauro alessandrino, l'erba di San Giovanni e tanti altri.
"Il Piano d'azione regionale per la biodiversità in Toscana - ha spiegato Venini - rappresenta un salto di qualità nella lotta alla perdita di valori naturali e al degrado degli ecosistemi da cui dipendiamo per risorse fondamentali come acqua, cibo e materie rinnovabili".
Dieci studenti dell’Istituto Superiore di Studi Musicali 'Boccherini' (nella foto) durante la tournèe concertistica nella capitale della Spagna. I giovani si sono esibiti nell’Auditorium dell'Escorial di Madrid presentando musica da camera di Luigi Boccherini