Firenze, 3 maggio 2008 - Tre operai sono rimasti gravemente feriti in due diversi incidenti sul lavoro avvenuti ieri mattina in provincia di Firenze. Due sono stati investiti dalla fiammata di una bombola a gas, mentre un terzo è stato colpito da una scossa elettrica da 380 volts al cementificio ‘Sacci’ a Greve, in località ‘Passo dei Pecorai. L'incidente più grave è il primo, quello in cui due operai albanesi sono stati raggiunti da una fiammata mentre stavano coibentando con le guaine catramate il tetto di una casa a San Donnino. Ancora non si conoscono esattamente le cause del grave infortunio sul quale stanno indagando i carabinieri e i tecnici del servizio di prevenzione infortuni sui luoghi di lavoro della Asl fiorentina. Sembra però che la fiammata si sia sprigionata per una perdita della bombola. Uno degli operai, F.R., 29 anni, è stato investito davanti dal fuoco, mentre il suo collega ha fatto in tempo a girarsi e ha riportato ustioni alla schiena. F.R., dopo le prime cure prestate a Careggi, è stato trasferito in elicottero al centro ‘grandi ustionati’ di Genova. E’ in condizioni molto gravi: la prognosi è riservata e i medici si stanno prodigando per cercare di salvarlo. Il suo compagno di lavoro, A.P., 32 anni, è ricoverato a Pisa, anche lui al centro ‘grandi ustioni’. Le sue condizioni sono gravi, ma per lui i medici sono più ottimisti. Il medico ha riscontrato a F.R. ustioni sul 30% del corpo, volto e torace.
Entrambi dopo l’infortunio erano riusciti a raggiungere l’abitazione sottostante e i proprietari che avevano sentito il boato dell’esplosione li hanno infilati sotto la doccia per spegnere il fuoco che si era già attaccato agli abiti da lavoro. E’ scattato l’allarme al 118, ai vigili del fuoco, ai carabinieri e alla polizia municipale e a San Donnino sono stati attimi di paura. La medicalizzata della Pubblica Assistenza ha prestato i primi soccorsi ai due albanesi. I due feriti erano comunque coscienti all’arrivo dell’ambulanza.
L'altro incidente ha coinvolto un operaio marocchino di 38 anni mentre lavorava all'impianto elettrico di un cementificio nei pressi di Greve in Chianti. L’uomo è stato attraversato, da mano a mano, da una scarica elettrica da 380 volts mentre stava lavorando a un pannello di controllo elettrico del cementificio Sacci che da quasi un anno è praticamente chiuso, per quanto riguarda la produzione, per lavori di ristrutturazione. Ad accorgersi di quanto era accaduto è stato un collega di lavoro del marocchino che lavora per una ditta esterna appaltatrice diretta dei lavori di ristrutturazione. Lo ha visto a terra, percorso da tremiti. Il collega, che lavora anche lui per la ditta ‘Impianti elettrici Gori srl’ di Barberino Val d’Elsa, ha dato subito l’allarme al 118 e un’ambulanza con medico a bordo si è precipitata sul posto. Il dottore ha poi richiesto, l’invio dell’eliambulanza ‘Pegaso’ per il trasporto urgente a Careggi. Dopo gli esami e gli accertamenti diagnostici (a volte queste scosse provocano anche fratture ossee serie, oltre a problemi di fibrillazione cardiaca) l’operaio marocchino è stato dichiarato fuori pericolo. E’ stato praticamente ‘miracolato’ visto che non ha riportato alcuna frattura e conseguenze tutto sommato lievi dovute alla corrente: ustioni di primo e secondo grado alle mani e al volto.
Il titolare della ditta Gori ha spiegato che l’operaio, assunto da 8 mesi, è un esperto elettricista, perfettamente in regola, che ha conseguito anche un certificato di specializzazione. Era stato anche avvertito che il quadro eletrrico al quale lavorava non era stato disattivato per esigenze aziendali. Sulle cause dell’infortunio comunque stanno indagando i carabinieri di Strada in Chianti e la Asl.
Amadore Agostini
Al Variety, va in scena la prima del film di Sergio Rubini 'Colpo d'occhio'. L'appuntamento è per giovedì, alle 22,45. Saranno presenti gli attori Riccardo Scamarcio e Vittoria Puccini. La prevendita per la serata (biglietto 7.50 euro) è aperta alla cassa del cinema