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LA NOSTRA SCUOLA

Intossicati 324 bambini
Delitto contro la salute pubblica

Mangiarono carne avariata, servita alla mensa della scuola materna ed elementare di Fiesole, e si sentirono male. Il fatto risale al 15 maggio del 2003 quando trecentoventiquattro bambini di età compresa fra i 3 e i 10 anni furono costretti a ricorrere alle cure dei medici

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Bambini a mensa Firenze, 8 aprile 2008 - Furono intossicati dalla carne di vitella arrosto servita alla mensa della scuola materna ed elementare di Fiesole. Il 15 maggio del 2003 trecentoventiquattro bambini di età compresa fra i 3 e i 10 anni si sentirono male e furono costretti a ricorrere alle cure dei medici. In quella carne era contenuto il 'clostridium perfrigens', un batterio patogeno che può diventare molto pericoloso per la salute se presente negli alimenti in misura superiore ai limiti imposti dalla legge. Per questo motivo, per rispondere dell’imputazione di un delitto colposo contro la salute pubblica quale è il commercio di sostanze alimentari nocive, è iniziato ieri mattina in tribunale il processo contro quattro dirigenti di 'Qualità e Servizi Spa', la società che gestiva le mense delle scuole materne ed elementari dell’istituto comprensivo del Comune di Fiesole.

 

Si tratta degli amministratori delegati passati e presenti Aldo Frecchiami e Franco Giuseppe Maria Ceppi (difesi rispettivamente dagli avvocati Gagliasso e Fiore Marocchetti di Torino, e Andrea e Renzo Vitale di Milano); del legale responsabile e garante per la sicurezza dei prodotti alimentari dell’azienda, Enio Bruschi (assistito dagli avvocati Paolo Stolzi e Lorenzo Zilletti); e del direttore, nonché responsabile dell’elaborazione del Piano di autocontrollo aziendale, Marcello Ludovisi, difeso dall’avvocato Marco Passagnoli.

 

Secondo l’accusa, sostenuta dal pubblico ministero Fedele La Terza, i quattro imputati avrebbero violato la normativa in materia di corretta prassi alimentare nella preparazione di alimenti. In particolare, si legge nel capo d’imputazione, avrebbero "omesso di considerare nella redazione del Piano di autocontrollo i rischi e le relative misure di prevenzione da adottarsi nella preparazione della carne arrosto"; inoltre non avrebbero impedito che il personale impegnato a trattare la carne arrosto effettuasse la fase di preparazione e raffreddamento della stessa "in violazione delle cognizioni minime contenute nel Manuale di corretta prassi igienica per la ristorazione collettiva approvato dal ministero della Sanità". E infine i quattro dirigenti della società sono imputati anche per "non aver adeguatamente formato in materia di igiene alimentare il personale dipendente" della "Qualità e Servizi Spa" "addetto alla distribuzione dei pasti". I bambini che rimasero intossicati furono 324 anche se il pasto fu in realtà distribuito a circa seicento persone che si servivano della mensa scolastica. Il processo, che sarebbe dovuto iniziare il 4 dicembre del 2006 e che era già stato rinviato a causa di un difetto di notifica alle parti offese, è slittato ancora perché mancava la prova dell’affissione degli atti all’albo pretorio del Comune di Firenze. Le parti in causa si ritroveranno davanti al giudice Coletta il prossimo 29 settembre. E’ probabile che siano chiamati a testimoniare gran parte dei bambini e dei genitori dei bambini che quel 15 maggio si sentirono male.

Cosimo Zetti

 

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