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di TOMMASO CARMIGNANI EPPURE l’Empoli una situazione così l’ha ...

di TOMMASO CARMIGNANI
EPPURE l’Empoli una situazione così l’ha già vissuta. Per andarla a rivedere bisogna risalire alla stagione 1986/’87. Gli azzurri, per ottenere la sa...
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2008-05-15
di TOMMASO CARMIGNANI
EPPURE l’Empoli una situazione così l’ha già vissuta. Per andarla a rivedere bisogna risalire alla stagione 1986/’87. Gli azzurri, per ottenere la salvezza all’ultima giornata, hanno bisogno di una vittoria a Como, ma soprattutto devono sperare che Atalanta e Brescia non facciano altrettanto rispettivamente contro la Fiorentina e la Juventus. Ci credono veramente in pochissimi, ma il verdetto di quel campionato dirà Empoli salvo, in virtù della vittoria per 1-0 sul campo dei lariani e delle sconfitte di Atalanta e Brescia. Tra i protagonisti di quella fantastica impresa c’era anche Luca Della Scala, storica bandiera azzurra e adesso tifosissimo di un Empoli che per restare in «A» dovrà ripetere il miracolo. Al posto del Como c’è il Livorno, al posto di Atalanta e Brescia, invece, ci sono Parma e Catania...
«Sì, ma ci sono anche Roma e Inter che si giocano lo scudetto — dice lo stesso Luca Della Scala — e quindi, seppur con molte analogie, la situazione è leggermente diversa...».
Più facile?
«Io penso il contrario, che sia invece più difficile... Nell’87 dovevamo sperare in partite in cui solamente una delle due squadre lottava per qualcosa, adesso ci sono in ballo lo scudetto e la retrocessione. Certo, in situazioni così ci sono anche tanti pro, ma in generale dico che stavolta è più dura».
Quante speranze ci sono secondo lei?
«Leggevo le dichiarazioni di Cagni e di Buscè, quando parlavano del destino e della buona stella. Di sicuro il gol di Del Piero deve intendersi in questo senso e credo che qualche possibilità di arrivare alla salvezza ci sia, ma servirà un miracolo, lo stesso che avvenne per noi».
Come giudica la situazione?
«Inter e Roma si giocano il campionato e devono vincere le loro partite, ma per me i nerazzurri sono favoriti. Per non vincere questo scudetto devono proprio tirarsi la cosiddetta zappa sui piedi. La Roma, invece, a Catania farà fatica. Questo non significa che non può vincere, perchè l’organico è superiore, ma io che ho giocato in quel campo lì vi posso assicurare che non è facile andarvi a vincere in situazioni così».
Come si prepara e come si affronta una gara nella quale sai che vincere potrebbe anche non bastare?
«Non è facile, ma bisogna comunque pensare a fare il massimo, a vincere, per poi sperare che la buona stella ti venga incontro. L’importante è avere la convinzione di aver dato tutto».
Parliamo della stagione azzurra...
«Io sono abbonato e quindi ho visto tante partite. Per me l’Empoli ha fatto il suo campionato. Certo, ci sono stati degli alti e bassi, ma era naturale. Secondo me la svolta in negativo si è avuta nella gara contro l’Udinese: credo che tutti ad inizio stagione avrebbero firmato per potersi giocare tutto in quella partita, ma purtroppo è arrivato un ko che ha complicato maledettamente le cose».
Arriva il Livorno: che gara si aspetta di vedere?
«Loro vorranno onorare fino in fondo il loro campionato, ma siamo davanti ad una squadra già retrocessa..
L’Empoli non dovrà sottovalutare i suoi avversari e giocare con attenzione, però io penso che se non si vince questa gara allora... è giusto retrocedere».
 









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