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EMPOLI F.C. L’INTERVISTA

Budel non si nasconde: «Vincere e poi... sperare»

di TOMMASO CARMIGNANI
VIVERE la settimana decisiva per raggiungere l’obiettivo salvezza sapendo che vincere potrebbe non bastare. Gli azzurri si preparano così all’appuntamento con ...
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2008-05-14
di TOMMASO CARMIGNANI
VIVERE la settimana decisiva per raggiungere l’obiettivo salvezza sapendo che vincere potrebbe non bastare. Gli azzurri si preparano così all’appuntamento con l’ultima di campionato, la sfida casalinga col Livorno che sancirà, finalmente, il loro destino. Per Alessandro Budel, di nuovo in batteria dopo la squalifica scontata domenica scorsa al «Granillo», è inutile far calcoli. L’Empoli dovrà pensare a battere gli amaranto, poi i giocatori guarderanno il tabellone e che... il cielo la mandi buona. Come, del resto, è accaduto a Reggio Calabria. Perchè se è vero che gli azzurri hanno ancora la possibilità di salvarsi, devono tutto al gol segnato da Del Piero al novantesimo, un gol che ha negato al Catania una vittoria che avrebbe voluto dire serie A per i siciliani e retrocessione per l’Empoli...
«Se pensiamo che fino a 5 minuti dalla fine della gara contro la Reggina eravamo retrocessi — spiega Budel — tiriamo un bel sospiro di sollievo. E’ andata bene e se non altro adesso abbiamo la possibilità di giocarci tutto all’ultima giornata».
Come vedi la vostra situazione?
«Difficilissima. Perchè quando sai che vincere potrebbe non bastare è normale attaccarsi anche agli altri risultati, sperando poi che ti vada tutto bene».
Roma e Inter si giocano lo scudetto e se la vedranno con le uniche vostre rivali: è un vantaggio per voi?
«È un motivo in più che ci porta a credere che giallorossi e nerazzurri giocheranno le loro partite per vincere a tutti i costi. Anche se abbiamo avuto modo di vedere che in questo campionato nessuno, nemmeno quando ha raggiunto i suoi obiettivi, regala qualcosa. Prendete il Siena, che ha già raggiunto la salvezza ma che nonostante tutto, con l’Inter, ha giocato al massimo. Questo è un bel segnale per tutti, secondo me».
Quindi voi, paradossalmente, potreste essere addirittura avvantaggiati...
«Io non penso che Parma e Catania abbiano qualche possibilità in meno di noi, visto che le motivazioni, quando si arriva a fine campionato, contano tantissimo. Quindi, sono sicuro che sia per la Roma che per l’Inter non sia affatto facile vincere le loro partite».
Prima hai accennato al fatto che nessuno regala nulla: anche il Livorno farà così?
«Ne sono sicuro ed è per questo che dovremo prepararci bene in settimana. Noi dobbiamo pensare prima di tutto a vincere la nostra partita, il che non è così scontato come qualcuno vorrebbe farlo sembrare. Anche se il Livorno è già in ‘B’, i giocatori ci tengono a fare bella figura e onorare fino in fondo il campionato».
Hai mai vissuto una situazione così?
«No, è la prima volta che devo salvarmi alla 38ª di campionato...».
Come vi dovrete comportare in settimana?
«Come ho detto prima: pensando prima di tutto a vincere la nostra partita, facendo così il massimo. Se basterà saremo salvi, altrimenti retrocederemo».
C’è un po’ di rammarico per come è andata la stagione?
«Beh, è naturale che qualche punto in più, adesso, ci avrebbe fatto comodo. Di sicuro in tante partite non abbiamo ottenuto quello che avremmo dovuto ottenere, ma siccome non si può tornare indietro pensiamo a chiudere al meglio la stagione, visto che la salvezza è ancora lì...».
 









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