Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
FIESOLE

Ritmi e silenzi colorati di Maro Gorky

il Museo Civico Archeologico di Fiesole ospita per tutta la durata del Festival  dell’Estate Fiesolana la mostra dell'artista newyorkese Maro Gorky, figlia maggiore del pittore armeno-americano Arshile Gorky.

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

gorky FIESOLE, giugno 2008 _ L'artista newyorkese Maro Gorky, figlia maggiore del pittore armeno-americano Arshile Gorky, arriva sul colle etrusco di Fiesole con una mostra che si inserisce nell’ambito della 61° edizione del Festival dell’Estate Fiesolana. Al Museo Civico Archeologico presenta le sue opere sotto il titolo "Ritmi e silenzi colorati", a cura di Anna Langhi. Nata a New York nel 1943, Maro Gorky ha compiuto i primi passi nel mondo dell’arte a contatto con lo stimolante ambiente dell’Astrazione e del Surrealismo, movimenti dei quali suo padre è stato un esponente di spicco. Nel 1950 lascia gli Stati Uniti per l’Europa dove continua a coltivare la sua passione per l’arte. Termina il suo percorso di studi alla Slade School of Fine Art di Londra dove si laurea nel 1965. Del 1967 è l’incontro con lo scultore Matthew Spender, di lì a poco il matrimonio e la decisione condivisa di stabilire la propria residenza in Italia e di scegliere, come luogo dove vivere e creare, un casolare fra Siena e Firenze.
Le prime opere di Maro Gorky sono tradizionali nei temi scelti, ma originali nella resa espressiva del colore, nella resa del segno che definisce ed astrae figure e forme del naturale. A cavallo fra il 1970 e il 1980 Maro predilige il tema del ritratto che alterna, con meno intensità, al genere del paesaggio. Poi la grande e potente ritrattistica degli anni ‘90 dove Maro ferma con precisione il volto di amici, familiari e conoscenti con un segno potente che si fa decorativo negli sfondi, descrittivo nelle vesti ma che ritorna ad essere sintetico e quasi astrattizzante laddove le memorie di un rinascimento toscano vissuto intensamente si alternano a riletture del tutto personali delle moderne avanguardie.
Infine, dopo la scoperta del deserto, la scelta di Maro si concentra con più attenzione sul tema del paesaggio. La vista di sintetiche e silenti visioni di luoghi lontani emozioni che si trasferiscono in un sistema di segni colorati. E nei dipinti più recenti la forma ovoidale prende il sopravvento, semplifica e scarnifica quella del naturale e si fa simbolo di un’idea, di un concetto, di un’aspirazione. Ed anche nel ritratto il segno si fa metafora, prelude a nuove strade nelle quali i due generi si incontrano e diventano interdipendenti.
Fino al 4 agosto; lunedì-domenica 10 – 19, chiuso il martedì










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

un piatto di spaghetti

Pasta e maccheroni
Ritornano le sagre

Fino a domenica 8 giugno e da venerdì 13 a domenica 15 giugno si terrà la sagra della pastasciutta alla Fratta S. Caterina di Cortona. Un menù molto appetitoto per gli amanti dei primi piatti: pasta di ogni genere condita con ogni tipo di sugo