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IL RICONOSCIMENTO

Alla Provincia il premio di caccia 'Edmond Blanc'

Soddisfazione per la Provincia, vincitrice del Premio 'Edmond Blanc'. Un riconoscimento storico, per la prima volta assegnato ad una città italiana da una giuria internazionale a Marrakech, per l'attività di conservazione e gestione venatoria del proprio patrimonio faunistico

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PREMIO EDMOND Arezzo, 13 maggio 2008 -  La Provincia di Arezzo si è aggiudicata il premio internazionale 'Edmond Blanc'.  E' la prima volta che il riconoscimento viene assegnato all'Italia. Durante la cinquantacinquesima assemblea internazionale della caccia,  che si è svolta nella sala Reale del Palazzo dei Congressi di Marrakech, in Marocco, il Presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli, l'Assessore provinciale alla caccia Roberto Vasai ed il Segretario Generale dell'ente e dirigente del servizio caccia Gabriele Chianucci hanno assegnato il riconoscimento alla provincia aretina.

 

Soddisfazione per il il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli: "Il merito di questo importantissimo premio che per la prima volta nella sua storia viene assegnato all'Italia, va diviso con le Associazioni venatorie, gli Atc del territorio e l'Unione Regionale Cacciatori dell'Appennino, che lo ha ricevuto con noi".

 

La giuria internazionale del premio 'Edmond Blanc', riunitasi a Madrid, ha  premiato la provincia di Arezzo, unitamente all'Urca, per la meritoria attività di conservazione e di gestione venatoria del proprio patrimonio faunistico (di ungulati e del prelievo selettivo di cervi e caprioli) nell'ambito di una gestione controllata e programmata della caccia.

 

"Il Consiglio Internazionale della caccia e della conservazione della selvaggina - spiega Gabriele Chianucci - è un organismo consultivo, indipendente sul piano politico, che mira a preservare le specie di fauna selvatica attraverso la promozione dell'utilizzazione duratura delle risorse. Nato agli inizi del '900, ha mosso ufficialmente i primi passi nel 1928 e, da allora, ha guadagnato il riconoscimento mondiale come consulente unico della conservazione della fauna selvatica volto a preservare le specie di selvaggina attraverso la promozione dell'utilizzazione delle risorse della natura".

 

Il premio è stato ritirato dal presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli e da quello dell'Urca di
Arezzo Marsilio Meacci di fronte a 525 delegati di 134 nazioni provenienti da tutto il mondo
fra le più grandi
personalità del globo in ambito venatorio e di gestione della fauna. "Il reale motivo d'orgoglio per la Provincia di Arezzo, oltre al premio rappresentato da una preziosa pergamena nella quale sono raffigurate numerose specie di animali selvatici - precisa l'assessore Roberto Vasai - è stata la motivazione che ha portato al conferimento dello stesso". "L'Amministrazione provinciale di Arezzo - recita infatti la motivazione - partendo da un ambiente quasi interamente dominato dalla caccia al cinghiale con segugi, è giunta ad una gestione ottimale della caccia di selezione a Bovidi e Cervidi. I risultati ottenuti sono ormai pari a quelli delle migliori province delle Alpi.  Gli ottimi risultati raggiunti hanno contribuito al raggiungimento di una buona convivenza tra i cacciatori con segugi ed i cacciatori di selezione, offrendo quindi un esempio da seguire anche dalle altre province dell'Appennino".  In passato analogo riconoscimento, con motivazioni diverse, è stato assegnato alle iniziative sviluppate in Ungheria, Russia e Marocco.

 









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LA FOTO DEL GIORNO

ceoce restaurata

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