Nominata capofila da Regione Toscana, Province toscane e Anci, la città d'Arezzo coordinerà tutti gli aspetti del progetto Sirss ovvero la realizzazione del database regionale degli incidenti stradali. Il progetto consiste nell'individuare una serie di procedure e allestimenti software-hardware, servizi e attività di formazione che permettono il decentramento in ambito regionale e provinciale della raccolta dei dati degli incidenti stradali
Arezzo, 12 maggio 2008 - La Provincia di Arezzo è il crocevia dei dati degli incidenti stradali dell'intera regione. Nominata capofila da Regione Toscana, Province toscane e Anci, coordinerà tutti gli aspetti del progetto Sirss ovvero la realizzazione del database regionale degli incidenti stradali.
Il progetto consiste nell'individuare una serie di procedure e allestimenti software-hardware, servizi e attività di formazione che permettono il decentramento in ambito regionale e provinciale della raccolta dei dati degli incidenti stradali fino ad oggi effettuata in ambito nazionale dall'Istat. Già oggi i dati degli incidenti rilevati per il 60% dalla polizia municipale, ma anche da carabinieri e polizia stradale, vengono trasmessi non più in formato cartaceo ma esclusivamente per via informatica alle amministrazioni provinciali di riferimento che le trasmetteranno alla Provincia capofila.
''Raccoglieremo quotidianamente tutti i dati toscani - ha spiegato Paolo Vadi, responsabile trasporti della Provincia di Arezzo - e una volta accorpati ed aggregati li trasmetteremo alla Regione Toscana. Di qui andranno poi all'Istat per le statistiche nazionali, ma questo ci permetterà di poterli leggere ed interpretare con tempestività, contrariamente al passato''. ''Gli incidenti saranno anche esattamente georeferenziati, - ha aggiunto il presidente della Provincia Vincenzo Ceccarelli - dando alle istituzioni indicazioni precise sulla pericolosità delle infrastrutture viarie e segnalando le priorità di intervento. Non a caso monitorando la SP08 di Botriolo, nota per la sua pericolosità, abbiamo messo in atto tutta una serie di interventi e lavori di messa in sicurezza che hanno ridotto dell'80% l'incidentalità, passando dai 10 casi del 2002 ai 2 del 2006''.
La possibilità di conoscere i punti critici delle strade e anche il tipo di infrazione che può essere all'origine è un dato interessante anche per polizia e carabinieri, che potranno meglio preordinare i pattugliamenti. ''Ma è sempre la velocità la più frequente causa di incidente'' ha affermato l'ing. Riccardo Buffoni, dirigente provinciale Trasporti e Mobilità.
Si è aperta al pubblico la mostra 'Oro e legno. La devozione nell’arte medievale castiglionese. Il restauro della Croce Santa e della statua lignea di San Michele'. L’esposizione, visitabile fino al 31 maggio, presenta due importanti opere: la Croce Santa (nella foto), un prezioso reliquiario del XIII secolo ed una Statua lignea del XIV secolo raffigurante San Michele Arcangelo