Italia News
SPORT  TV   FOTO E VIDEO MOTORI BLOG SERVIZI LAVORO ANNUNCI
ANNEGATO A VENT'ANNI

Strappato alla buca della morte
Il corpo è stato riportato in città

La salma di Francesco Dragoni è stata estratta dall'acqua, poi l'esame esterno. Adesso rimangono da sciogliere gli interrogativi su come sia potuta succedere una tale disgrazia. Due le ipotesi: è morto per asfissia da annegamento oppure si è sentito male per le esalazioni ed è scivolato

Dimensione testo Testo molto piccolo Testo piccolo Testo normale Testo grande Testo molto grande

FRANCESCO DRAGONI Arezzo, 10 maggio 2008 - È mezzanotte e quarantadue minuti quando il corpo esanime di Francesco Dragoni viene recuperato e adagiato nella bara. Per tre giorni i vigili del fuoco l’avevano cercato senza interruzione. La notte scorsa il tristissimo epilogo. La salma non è stata portata all’obitorio: non ce n’è stato bisogno in quanto il pubblico ministero di turno ha dato disposizione alla Medicina legale (dottor Fabio Ricci e tecnico Mauro Borghi) di eseguire una visita esterna. Così, ieri, prima dell’alba un carro funebre è partito alla volta di Arezzo, città natale del diciannovenne. È qui che è stata allestita la camera ardente.

 

Francesco Dragoni era già stato individuato nel pomeriggio di giovedì. Le squadre impegnate nel recupero avevano cercato di estrarlo dall’acqua, ma l’operazione si era dimostrata più complicata e pericolosa del previsto. Il corpo del ragazzo era ad una profondità di sei metri e mezzo, sotto un enorme masso della grotta in cui lo studente era finito. Il macigno gli era letteralmente crollato addosso e lo tratteneva nel fondo. Le squadre dei pompieri avevano rischiato a loro volta non poco tentando di rimuoverlo. I loro sforzi a notte fonda alla fine hanno consentito il recupero.

 


Ma come è morto Francesco: è deceduto per asfissia da annegamento, oppure si è sentito male ed è scivolato in quel cunicolo sotto l’acqua della piscina dove si era immerso lunedì dopo cena insieme ai suoi amici? E a che ora si è compiuta la tragedia: subito dopo essere entrato nelle calde acque termali (la temperatura oscilla dai 38 ai quaranta gradi) oppure in un secondo momento? Domande destinate per ora a restare senza risposta.

 

Alle prime luci di ieri quasi tutti gli uomini e i mezzi che si erano dati il cambio all’Acqua Borra sono rientrati. Nella zona è rimasta solo una squadra dei vigili del fuoco. Il sostituto procuratore della Repubblica ha, infatti, ordinato di mettere in sicurezza l’area. Sarà compito dell’amministrazione comunale di Castelnuovo Berardenga. Un lavoro che verrà eseguito, sempre su disposizione del Pm, sotto la supervisione dei vigili del fuoco e dovrà essere eseguito nel minor tempo possibile.

 

Il sindaco di Castelnuovo Roberto Bozzi, intanto, con una nota torna sulla tragedia "Sono stati giorni difficili in cui le operazioni di recupero sono procedute con intensità e pericolo - scrive - Oggi vorrei ringraziare a nome mio e dell’amministrazione comunale tutti coloro che hanno lavorato intensamente e senza sosta per restituire il corpo alla famiglia. Il Comune ha cercato di dare il proprio contributo, stando, per quanto possibile, vicino ai genitori ed anche ai soccorritori. Nei prossimi giorni procederemo al ripristino dell’area".

 

Dopo la tragedia, costata la vita ad un ragazzo che avrebbe compiuto 20 anni il prossimo primo agosto, è stato lo stesso magistrato ad ordinare la messa in sicurezza della zona. L’Acqua Borra, che dopo quanto accaduto ora fa paura, è sempre stata meta di giovani e meno giovani che soprattutto nella bella stagione amano immergersi nelle calde acque di quella piccola piscina. Già i romani conoscevano le virtù di queste terme tanto da definirle 'acque miracolose' ed è qui che ha perso la vita Francesco. Un dramma assurdo che difficilmente potrà essere dimenticato.

Cecilia Marzotti










Se il codice risultasse illeggibile CLICCA QUI per generarne un altro

 

LA FOTO DEL GIORNO

bambini in bicicletta

Una città su due ruote
con 'Bimbimbici'

Si terrà domenica 11 maggio il tradizionale appuntamento con la manifestazione 'Bimbimbici', una pedalata riservata ai bambini fino agli 11 anni. Alla manifestazione possono partecipare anche gli adulti